| Arte: Lo gnomone del Duomo di Firenze |
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L'antico strumento astronomico della Cattetrale di Santa Maria del Fiore, a Firenze, è stato rivisto con gli astronomi dell'osservatorio fiorentino di Arcetri.
di Silvia Messeri
Sono le 12.15 e 58 secondi ora solare del 21 Giugno quando
il Sole, passando attraverso la bronzina all'interno della cupola del Duomo
entra perfettamente nel cerchio di marmo bianco di 90 cm di diametro appositamente
creato sul pavimento della chiesa per calcolare il Solstizio d'Estate. I raggi
del Sole infatti riescono a passare dentro il foro della tavoletta di bronzo
solamente dalla fine di Maggio alla fine di Luglio e per pochi minuti, e il
cerchio luminoso appare sul pavimento della cattedrale
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Lo gnomone in un disegno
del '700 |
La chiesa di Santa Maria del Fiore ospita, fin dalla sua costruzione
uno gnomone, prezioso strumento astronomico utilizzato per circa 300 anni
per misurare la posizione del Sole nel cielo, che coi suoi 90 metri è
il più alto del genere. Secondo un'indagine storica pubblicata nel 1757
dal gesuita Leonardo Ximenez, Paolo del Pozzo Toscanelli potrebbe essere l'autore
dello gnomone mentre la probabile data dell'entrata in funzione dello strumento
dovrebbe essere il 1468.
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| Il momento
in cui il Sole tocca il cerchio di marmo nel Duomo di Firenze (foto
©CatPress) |
Uno gnomone così grande, oltre che essere uno strumento
di misurazione del momento esatto del solstizio e quindi delle semine e raccolti
probabilmente serviva anche per sapere se il cammino apparente annuo del Sole
tra le stelle si mantiene costante nel tempo. Con l'uso dei telescopi lo gnomone
perse la sua importanza ma lo Ximenez continuò a usarlo e a studiarci
sopra fino alla sua morte avvenuta oel 1786.
In occasione del 700° anniversario della nascita del
duomo l'Osservatorio di Arcetri a Firenze ha ripreso l'uso dello gnomone per
dare la possibilità di conoscere uno strumento prezioso che i nostri
antenati hanno utilizzato fino all'avvento del telescopio.
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