Il fumo fa male. Soprattutto ai bambini che subiscono quello passivo degli ambienti chiusi. Come in una triste classifica, l'asma ha superato le percentuali registrate nel 1995 ma non è tutto: sono aumentati i casi di allergia come la rinite e la dermatite allergica.
I maggiori responsabili dell'aumento di queste patologie nei bambini sono il fumo passivo e l'inquinamento da traffico ma anche le muffe presenti nelle abitazioni, soprattutto di quelle famiglie di basso livello economico e sociale. Inoltre, spesso i bambini e gli adolescenti con questo tipo di malattie non vengono curati in modo adeguato.
Sono questi i risultati emersi da Sidra-2, una ricerca, finanziata dal Ministero della sanità, Agenzia sanitaria dell'Emilia Romagna. Si tratta del più completo studio epidemiologico sulle malattie respiratorie effettuato fino ad oggi in Italia compiuta su 36 mila bambini di cui 16 mila tra i 6 e 7 anni e 20 mila tra i 13 e 14 anni.
Dallo studio è risultato che nel 50% delle famiglie campione almeno uno dei genitori fuma e il 60% dei bambini vive in zone inquinate dal traffico. Lo studio ha portato alla luce anche il fatto che il 15-20% delle malattie respiratorie dei bambini possono essere sconfitte eliminando dalle abitazioni umidità, muffe e fumo, i fattori scatenanti delle patologie, e, come è ovvio, diminuendo l'inquinamento causato dal traffico.
Tra i fattori che aggravano o favoriscono le malattie respiratorie dei bambini ci sono alcune cattive abitudini come le troppe ore passate davanti alla televisione, un'alimentazione povera di frutta e verdura ma ipercalorica e ricca di bevande gassate e zuccherate e l'obesità che ormai colpisce il 10% della popolazione infantile italiana.