 |
| 1966: L'alluvione di Firenze
|
|
Il 4 novembre del 1966
l'Arno allagava la città.
Le immagini e i racconti di quei giorni in un libro.
Dal senatore USA Ted Kennedy al prof.Umberto Baldini, dal ministro Vannino Chiti al prof. Alfio Del Serra
Leggi la recensione
Vai a vedere il libro
|
| Siamo associati con Amazon
|
|
| Libri, CD, DVD, Video Software e altro
|
|

|
|  |
| Cinema: Always - Sunset on the Third Street, un film di Yamazaki Takashi |
|
Ha ricevuto una piccola ovazione da parte del pubblico il film
giapponese Always – Sunset on the Third Street di Yamazaki Takashi
presentato in anteprima al Far East Film Festival di Udine, la più
importante vetrina europea per il cinema dell’estremo oriente giunta
quest’anno all’ottava edizione.
|
|
|
| La locandina del film giapponese Always
|
|
Il film di Yamazaki, una favola ottimista ma senza retorica, del resto,
aveva le carte in regola per confermare il grande successo già raccolto
in patria dove è stato uno dei dieci maggiori successi dell’anno ed ha
ricevuto 12 statuette al Japan Academy Award.
Tratto da un manga di Saigan Ryohei, Always si avvale infatti di una
veste altamente spettacolare posta tuttavia al servizio di una
sceneggiatura abilmente orchestrata e di una messa in scena capace di
controllare alla perfezione i toni da melodramma ottimista che a tratti
rasentano pericolosamente la stucchevolezza.
Lo sfondo è quello di un quartiere popolare di Tokio nel 1958,
perfettamente ricostruito in tutti i suoi dettagli grazie all’uso
combinato della grafica in 3D per gli esterni e le scene di massa e di
un minuziosissimo lavoro di artigianato scenografico capace di
ricostruire nei dettagli arredi, suppellettili, costumi, creando così
un effetto impressionante tanto per realismo quanto per suggestione.
Tra le tante storie che costellano il racconto, che si propone come
affresco minimalista di un microcosmo sociale estremamente variegato ma
compatto nel difendere i valori fondativi della società giapponese (la
famiglia innanzitutto), spiccano per intensità quelle di Mutsuko, una
ragazzina arrivata a Tokio dalla campagna rispondendo ad un’offerta di
lavoro e che viene “adottata” dalla famiglia del suo principale, e
quella di Junnosuke, un bambino abbandonato dalla madre e allevato suo
malgrado dallo scrittore fallito Ryunosuke, gestore di un piccolo
emporio.
E' proprio lo sguardo ingenuo e sognante dei suoi giovanissimi
protagonisti che Yamazaki sembra abbracciare incondizionatamente in
ogni sua scelta di regia che, al pubblico occidentale ricorderà
probabilmente qualcosa che sta a metà strada tra la professionalità
magniloquente di certe produzioni spielberghiane e l’artigianato
sapiente e un po’ folle di Jeunet e Caro (Delicatessen).
Senza ambire allo status di capolavoro Always dimostra una volta di più
come le cinematografie dell’Estremo oriente siano ancora capaci di
credere in ciò a cui quelle occidentali hanno da molto tempo
rinunciato: la capacità di narrare sogni, speranze e buoni sentimenti
con grande libertà e senza tuttavia mai cadere nelle trappole
ricattatorie della retorica.
(fabrizio colamartino)
10 maggio 2006
|
| |
Media Punteggio: 0 Voti: 0
|
|
|
Spiacente, non sono disponibili i commenti per questo articolo. |
|
|  |   |
|