 |
| 1966: L'alluvione di Firenze
|
|
Il 4 novembre del 1966
l'Arno allagava la città.
Le immagini e i racconti di quei giorni in un libro.
Dal senatore USA Ted Kennedy al prof.Umberto Baldini, dal ministro Vannino Chiti al prof. Alfio Del Serra
Leggi la recensione
Vai a vedere il libro
|
| Siamo associati con Amazon
|
|
| Libri, CD, DVD, Video Software e altro
|
|

|
|  |
| Arte: Giornate europee del patrimonio. Visite gratuite a Firenze |
|
Sabato 23 e domenica 24 settembre 2006 tornano le Giornate europee del patrimonio, nate nel 1991 per volere del Consiglio d'Europa e fatte proprie dal Ministero per i
Beni e le Attività Culturali. Lo scopo è quello di valorizzare il proprio patrimonio
artistico e architettonico. Sarà quindi possibile visitare gratuitamente la Galleria degli Uffizi ma anche alcuni palazzi storici.
Tra questi anche le residenze storiche di Palazzo Lenzi, costruito nel XIV secolo,
attribuito ora a Brunelleschi, ora a Michelozzo, dai primi del ‘900
dell’Istituto Francese di Firenze, e di Villa Finaly, costruita sulle
colline di Fiesole nel XIV secolo ed ora sede dell’Università di
Parigi. Domenica 24 saranno eccezionalmente aperte e visitabili dalle ore 14.30
alle 18.30. La visita è gratuita (per Villa Finaly è obbligatoria la
prenotazione).
Palazzo Lenzi
Le prime notizie risalgono al 1460, ad una citazione del Poliziano: i dati forniti sono tuttavia piuttosto ambigui e lasciano spazio a varie teorie riguardo al suo architetto: la prima si basa su un estratto della Vita dei Grandi Artisti di Giorgio Vasari e attribuisce la costruzione del palazzo a Brunelleschi.
La seconda teoria lo atribuisce invece a Michelozzo, autore anche del Palazzo Medici-Riccardi. Palazzo Lenzi ha l’aspetto tipico del primo Rinascimento con numerose finestre sporgenti e un tetto a gronda rappresentativo dell’epoca. E’uno dei pochi palazzi ad aver conservato una facciata in aggetto (lato Borgo Ognissanti), mentre tante altre furono abbattute per non ostacolare la circolazione e adombrare le strade. Degni di nota anche i graffiti (attribuiti ad Andrea Feltrini) rappresentanti colonne. Quattro famiglie si sono succedute all’interno del palazzo: i Lenzi, i Buini, i Quaratesi e i Pisani.
La famiglia Lenzi era un’importante famiglia di notai fiorentini, che contava in tutto venti priori e cinque gonfalonieri di giustizia nell’amministrazione medicea. Mentre una parte dei Lenzi si stabilisce in Polonia, un matrimonio fa passare il palazzo dai Lenzi ai Buini nel 1647. Sono di quest’epoca l’incisione che si trova all’entrata e l’inizio di importanti lavori: i segni dei loro cambiamenti (barocco, rococò, affreschi, stemmi, soffitti) esistono ancora in alcune parti del palazzo malgrado le depredazioni conseguenti alle campagne francesi del XX secolo. Alla morte dell’ultimo Buini (1743) il palazzo passa di proprietà ai Quaratesi.
L’ultimo proprietario è l’antiquario Luigi Pisani, mandante di un restauro della facciata intorno al 1887 e all’origine della creazione di un foyer d’artisti all’interno del palazzo. Ai primi del ‘900 il Palazzo viene acquistato dallo Stato Francese per accogliere l’Istituto Francese di Firenze, fondato il 9 novembre 1907 su iniziativa dell’intellettuale Julien Luchaire in collaborazione con l’Université de Grenoble ed in presenza di rappresentanti della cultura come Paul Sabatier, Pio Rajna, Guido Mazzoni, Pasquale Villari e Robert Davidsohn
Villa Finaly
Villa Finaly fu costruita sulle colline di Fiesole nel XIV secolo. E' appartenuta a grandi famiglie fiorentine: dal 1556 ai Marchesi Corsi, dal 1845 a Lord Normamby, ministro inglese alla corte di Toscana, dal 1866 al barone Horace de Landau che vi costituì una delle più grandi biblioteche d'Europa, poi lasciata in eredità insieme alla Villa al nipote Hugo Finaly. Egli continuò l'opera dello zio e vi ospitò i più grandi scrittori della Belle Epoque - Proust, D'Annunzio, Anatole France - finché nel 1938 i Finaly dovettero abbandonarla a causa della Guerra e delle persecuzioni razziali e la villa divenne il quartier generale delle Forze Alleate.
Nel 1953, gli eredi, rispettando le volontà testamentarie, donarono la Villa ed il parco all'Università di Parigi. A partire dagli anni '90 le 13 Università dell'Ile de France decisero di restituire alla Villa l'antico splendore, con una lunga opera di restauro terminati nel 2000.
Attualmente la Villa è utilizzata come residenza per ricercatori e centro congressuale. Accoglie studenti, docenti e ricercatori e tutti i membri delle istituzioni universitarie possono ugualmente beneficiare dell'ospitalità. La villa ospita anche seminari, convegni, conferenze, in collaborazione con le 13 Università parigine, con l'Università di Firenze, l'Istituto Universitario Europeo e la New York University.
Info: Istituto Francese
piazza Ognissanti 2, firenze
055 2718801 - www.istitutofrancese.it
Info: Villa Finaly
Via Bolognese 134, firenze
055 463101 - www.villafinaly.sorbonne.fr
per visitare Villa Finaly la prenotazione è obbligatoria
|
| |
Media Punteggio: 0 Voti: 0
|
|
|
Spiacente, non sono disponibili i commenti per questo articolo. |
|
|  |   |
|