Chasad, pakistano, all'incontro
internazionale dei Movimenti di
bambini e adolescenti lavoratori, che si svolge a Siena dal 15 al 29
ottobre 2006 è il rappresentante del suo paese. Con altri 23
bambini e ragazzi porta la voce di quella parte della società
umana che, soprattutto nei paesi in via di sviluppo lavora per
aiutare la famiglia a sopravvivere.
Ma Chasad ha una
tragica esperienza alle spalle. E' stato schiavo.
La famiglia, per
mancanza di denaro, all'età di 5 anni, lo cedette in “affitto”
per fare il portatore di cammelli in Kuwait. Per lavorare veniva
svegliato alle 3 di mattina ma in cinque anni lontano dalla famiglia
non venne mai pagato. Invece veniva picchiato e abusato sessualmente
da tutti gli adulti presenti. Finalmente i genitori sono riusciti a riportarlo a casa. Oggi lavora in un negozio di verdure e
frequenta la scuola di una ONG.
Come
gli altri rappresentanti dei movimenti di Asia, America Latina e
Africa, vuole essere ascoltato e vuole avere il diritto di lavorare
in modo dignitoso, poter studiare per rompere, come dice Jerasad,
cingalese, le catene dell'ingiustizia sociale.
Poi c'è
Vanesa, 12 anni, colombiana della periferia di Bogotà che dice
di non aver la possibilità di lavorare per aiutare la
famiglia. Da quando nel suo paese è passata la legge che
impedisce ai bambini con età inferiore ai 14 anni di lavorare,
è diventato impossibile vendere dolci alla fermata dell'autobus
o lavare i vetri delle auto. La polizia impedisce loro di fare questi
piccoli lavoretti. Allora i bambini questi lavori li fanno di notte,
magari andando alla discarica di rifiuti a raccogliere lattine e
bottiglie vuote da vendere. Il divieto non ha risolto il problema,
anzi lo ha aggravato.
Barban, è nepalese, 14 anni. La
sua famiglia lavora in una cava di pietre e anche lui aiuta. Un
lavoro pesante. Una scheggia volante gli ha portato via un occhio e
ciò lo rende triste e arrabbiato. Ma, molto più maturo
della sua età dice: “...si parla dei bambini come il futuro
della società ma nel mio paese siamo il presente. Infatti il
nostro lavoro rappresenta il 10 per cento del PIL...”. E come tutti
i bambini ha un sogno: fare il cantante ma lavorando dall'alba al
tramonto dice che non ha tempo per realizzarlo.
Info: Movimenti
di bambini e adolescenti lavoratori
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