Un giorno Marlo Morgan, una studiosa statunitense in Australia per lavoro, accettò l'invito di una tribù di aborigeni a ritirare un premio...(di Silvia Messeri)
"...e
venne chiamata Due Cuori"
il "viaggio" di una studiosa americana con gli aborigeni nel deserto
australiano
di Silvia Messeri
Un giorno Marlo Morgan, una studiosa statunitense in Australia per lavoro, accettò
l'invito di una tribù di aborigeni a ritirare un premio. Dopo aver speso
un sacco di soldi in vestito e albergo per presentarsi al ritiro del premio,
con una jeep venne portata nel deserto australiano dove alcune donne aborigene
le chiesero di togliersi vestiti e oggetti preziosi occidentali. Dandole un
panno per coprirsi, davanti ai suoi occhi increduli ed esterrefatti brucirono
tutto ciò che l'americana aveva addosso.
Impossibilitata a tornare nella "civiltà" la
donna inizia il "viaggio" nell'Outback australiano con la tribù
aborigena che durante quattro lunghi e faticosi mesi percorrerà oltre
2000 Km a piedi nudi. Comincia così a conoscere la vita della Vera Gente,
questo é il nome del popolo aborigeno. Incontra una cultura realmente
collegata alla Vita e alla Terra dove l'individuo diventa un tutt'uno con la
Natura e con il Cosmo.
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| La
copertina dell'edizione italiana del libro di Marlo Morgan |
La Morgan si accorge
così che il premio offertole dalla tribù della Vera Gente é
un dono impagabile e pieno di significato per la sua vita e per il futuro della
razza umana. Per la prima volta una Mutante, (così vengono chiamati i
bianchi perché si sono allontanati dalle leggi della Natura), viene portata
nei luoghi sacri degli aborigeni australiani dove le viene detto che gli aborigeni
hanno deciso di auto estinguersi perché il loro tempo su questo pianeta
é finito e i loro figli non possono avere un futuro.
Il suo nome presso la tribù diventa "Due Cuori"
perché il suo cuore batte per i due mondi, quello dei Mutanti e per il
popolo della Vera Gente e impara non solo a sopravvivere ma a conoscere le meraviglie
della natura anche in un deserto che pare senza vita. Scopre che il Tutto si
preoccupa di non far mancare il cibo ai suoi figli ma che loro si devono preoccupare
di cercarlo. Impara a sentire, con l'energia delle mani, quando le piante sono
pronte per essere mangiate, impara a cercare l'acqua con l'istinto e l'olfatto
e a curare i malati con la medicina tradizionale aborigena. Scopre che la Vera
Gente non festeggia i compleanni o le ricorrenze ma solo i momenti di crescita
annunciandoli alla comunità.
Cigno Reale Nero, così si chiama il compagno spirituale
che era destinata ad incontrare, le dà l'iniziazione e il compito di
portare tra il popolo dei Mutanti il messaggio di rispetto per il futuro del
Pianeta e per gli Umani.
Il libro, romanzato ma reale é semplicemente l'esperienza
vissuta in prima persona dall'autrice, un'esperienza ricca di amore verso la
vita e la natura che ci circonda, un romanzo che ci arricchisce.
Marlo Morgan - "...e
venne chiamata Due Cuori" - Sonzogno Editore.
Il titolo originale é "Mutant Message Down Under"
- Harper Collins Publisher.
We
received the following messages about
"Mutant
Message Down Under" |
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Abbiamo
ricevuto i seguenti messaggi su
"...e
venne chiamata Due Cuori" |
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From:
Rawvor@aol.com
To: blueplanet
Subject: Marlo Morgan
To whom this may concern,
There as been a lot of controversy over the book " The Muttant Messenger
from down under" I was not aware of this, and found out about this
just a few days ago. Most website searches under Marlo Morgan will give
a lot of information. This is a really heated debate. Of course you can
decide for yourselves if the aboriginal people have a valid concern. You
may want to look at the website http://dumbartung.org.au/
if you haven't already.It seems that
you have a good cause, but you may want to investigate Marlo Morgan more. |
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Gentili amici,
Mi scuso per questa "irruzione" nella Vostra casella di posta
elettronica ma non posso fare a meno di esternare quanto segue.
Il libro di Marlo Morgan "E venne chiamata due cuori" è
un'offesa verso il popolo aborigeno australiano e verso chi, come me,
ha a cuore il prezioso ed unico patrimonio culturale di questo antico
popolo.
Mi meraviglia il fatto che ancora oggi ci siano persone che prendono pervere
le assurdità raccontate in quella specie di romanzo, dopo tutte le
smentite e le critiche negative piovute addosso a chi, per sua esclusiva
promozione e lucro, ha gettato nel fango l'integrità di un popolo
che ha già duramente e lungamente sofferto nel corso di questi due
ultimi secoli.
Se veramente volete conoscere la vera cultura di quel popolo, non leggete
quell'idiozia di libro ma visitate i numerosi siti dedicati agli Aborigeni
australiani.
Gli Aborigeni australiani e chi veramente tiene alla loro integrità
culturale, hanno cercato e stanno cercando in ogni modo di fermare la
diffusione di quel mucchio di carta rilegata che qualcuno si ostina ancora
a chiamare "capolavoro".
Per saperne di più consultate il sito: http://www.dumbartung.org.au/
E' un sito australiano - talmente famoso ormai che è impossibile
non conoscerlo - creato appositamente per smentire quella donna che, per
denaro e per gloria personale, si è appropriata di una cultura che
non le appartiene distorcendone completamente ogni fondamento e significato
spacciando per vere realtà che non sono minimamente riscontrabili
in quella gente (che nessuno in Australia né altrove ha mai definito
"vera".
Tale aggettivo è una invenzione di quella donna, un'invenzione come
tutti i farneticanti fatti riportati da lei in quella sottospecie di romanzo
che ha provato a spacciare per autobiografico).
Aiutate il popolo aborigeno a riprendersi quello che gli appartiene, la
loro dignità così brutalmente infangata da quella "signora"
di Kansas City. Per favore non pubblicizzate più quel libro.
Grazie. Annarita Cola - Roma. |