Un altro appuntamento
con l'Arte del Novecento a Firenze in una mostra, "Matisse e Tériade",
curata da Artificio e dedicata all'artista e all'editore. E' la storia di
due personaggi che insieme hanno contribuito ad arricchire l'universo dell'arte.
Una mostra che segue un filo cronologico ma che pone l'accento sulla maturità
artistica di Matisse e ci fa vedere chiaramente il risultato del suo incontro
col giovane editore greco.
Il manifesto della mostra curata da "ARTIFICIO"
La mostra copre venticinque anni d'arte nei quali Matisse e Tériade creano,
inventano e stupiscono. Una raccolta di opere provenienti da mezzo mondo che
illustrano un'avventura artistica e umana nata dai tempi della rivista d'arte
"Minotaure" ma che continua con "Verve", visibile in mostra
e definita la più bella rivista del mondo, sulla quale, oltre a Matisse
sono apparsi Picasso, Chagall, Le Corbusier.
In mostra
anche "Jazz" del 1947 un'altra delle creazioni di Matisse e Tériade
e opere come "L'incubo dell'elefante bianco", collage nel quale
l'artista coglie il terrore dell'animale di cadere dal suo piccolo piedistallo
sul quale é costretto a esibirsi al circo. Ma anche "La caduta di
Icaro", tra le stelle nel cielo blu, bianca figura indefinita con le
braccia aperte senza più ali in un corridoio nero ma con un'esplosione
rossa all'altezza del cuore.
Una mostra
ricca di emozioni, di tristezza ma anche di allegria e di poesia che ci trasporta
senza confini nel mondo immaginario di un grande artista e di un grande editore,
ambedue sognatori. Conclude la mostra un volume con le magistrali immagini
di un grande della fotografia del nostro secolo, Henry Cartier-Bresson, foto
che ci riportano alla realtà della vita quotidiana dei due personaggi:
Matisse nel suo studio che dipinge, nel suo giardino o in casa e Tériade
pensieroso o che versa lo champagne nei bicchieri come per mostrarci che pur
essendo uomini eccezionali erano come noi.
"Matisse
e Tériade" - Firenze, Palazzo Medici Riccardi 20 Settembre- 8 Dicembre
1996