Quale miglior
guida di Gerd Sanders nipote di August, anch'egli fotografo come anche suo
padre. Le 190 bellissime immagini in bianco e nero in questa mostra per la
prima volta in Italia sono ospiti del Museo della Fotografia dei Fratelli
Alinari a Firenze fino al 15 gennaio 1997 e ho la fortuna inaspettata di farmele
spiegare da Gerd.
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La
copertina del catalogo della mostra
foto©
August Sander
Archiv/SK-Stiftung
Kultur, Köln; VG Bild-Kunst, Bonn 1996.
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I ritratti sono
divisi in quattro sale da visitare in senso orario e iniziano dal mondo contadino
per arrivare al mondo operaio, vengono poi illustrati i mestieri che riguardano
le arti, la musica, la pittura e la fotografia con un autoritratto dell'autore
sotto il quale la didascalia dice semplicemente "fotografo", ma
anche gli ebrei che vennero perseguitati dal nazismo Tutte foto originali
provenienti dall' archivio Sander di Colonia, uno spaccato storico-sociologico
della società tedesca del tempo che fanno parte del progetto chiamato
dall'autore "Uomini del XX secolo".
Una foto pare
un po' 'stonata', "Visita del presidente in auto". Infatti Gerd
spiega che é l'unica foto giornalistica fatta dal nonno. Mostra poi "Prigioniero
politico", un primo piano estremamente espressivo e spiega che la foto
venne fatta dallo zio, anch'egli fotografo, in prigione e del quale c'é
l'autoritratto nella sua cella. Faceva il medico ed essendo anche fotografo
doveva occuparsi di riprendere i prigionieri. Queste foto sono state integrate
nella mostra perché parte dello stesso concetto di August Sander.
Al centro dell'ultima
sala le fotografie della natura, gli studi botanici e le immagini del Reno
e dell'intervento umano e i fotomontaggi che Sander usava mandare come biglietti
augurali di fine anno ad amici e conoscenti.
Ma una delle immagini
che Gerd Sander preferisce é l'ultima della mostra: il ritratto di un'anziana
donna morente il che nonno ha chiamato con estrema semplicità e rispetto
"Materia". Il ciclo della vita si chiude. Una mostra da non perdere.