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Infanzia&Adolescenza: Afghanistan: nonostante la guerra sei milioni di bambini vanno a scuola

Agenzia di Stampa



Andare a scuola in Afghanistan non è cosa facile. Ma nonostante la guerra il paese, con l'aiuto dell'Unicef e della cooperazione internazionale, riuscito a fare in modo che 6 milioni di bambini, e soprattutto bambine, possano frequentare le aule scolastiche.




Mappa dell'Afghanistan nel 2007 (da Wikipedia)

Per i bambini e soprattutto per le bambine, in Afghanistan andare a scuola non è come fare una passeggiata. Sappiamo che nei paesi poveri mancano le scuole e quando ci sono queste spesso mancano i banchi e i libri, i quaderni e le penne ma andare a scuola quando c'è la guerra diventa, soprattutto per i bambini, è un'impresa eroica. Eppure in Afghanistan, nonostante la guerra, bambini e bambine a scuola ci vanno lo stesso.

Il paese asiatico è in guerra da tre decenni; prima con l'invasione sovietica nel 1979 alla quale seguì il regime integralista islamico dei Talebani che vietava a bambine e donne di accedere all'istruzione e, dalla fine del 2001, gli eserciti occidentali. L'operazione Enduring Freedom contro i talebani portata avanti dagli Stati Uniti come risposta all'attacco di Al Qaeda alla Torri gemelle, è l'ultima guerra che non si sa quando terminerà.

La popolazione civile è quella che ne fa le spese perché colpita da tutti. A volte colpita dai "bombardamenti errati" delle truppe occidentali o dai "missili intelligenti" che sbagliano obiettino mentre altre volte è la guerriglia talebana che terrorizza e uccide. Le scuole sono invece nel mirino degli integralisti islamici.

Secondo un rapporto dell'ong Human Right Watch (Osservatorio per i diritti umani) gli attacchi incendiari alle scuole sono in aumento per impedire alle bambine di frequentare la scuola e, tra il 2005 e il 2006, i talebani hanno ucciso una cinquantina di insegnanti donne per impedire che potessero insegnare alle bambine e ragazze.

Eppure i bambini, e soprattutto le bambine, riescono ad andare a scuola. L'Unicef ha presentato una relazione con i numeri scolastici nel paese asiatico, una situazione che fa pensare ad un miglioramento. L'apertura dell'anno scolastico 2008 inaugurato alla fine di marzo, su una popolazione di 32 milioni di abitanti, ha contato 6 milioni di iscritti e tra questi 800 mila i nuovi alunni.

Questi numeri sono un grande successo ma rimane preoccupante la disparità di percentuali tra maschi e femmine. Se tra i ragazzi il livello di alfabetizzazione è del 51%, il tasso di scolarizzazione delle ragazze tra 15 e 24 anni è solo del 18%. La promozione scolastica delle bambine e delle donne rimane uno per programmi Unicef.

L'agenzia ONU, nel paese asiatico, ha tra gli obiettivi del 2008 l'iscrizione a scuola di 330 mila bambine. Nel programma, attraverso 3.500 nuovi centri d'alfabetizzazione sparsi in tutto il paese, 90 mila donne saranno incoraggiate ad imparare a leggere e scrivere ed è prevista anche la formazione di 48 mila nuovi maestri, la pubblicazione di libri di testo e programmi didattici.

(15 aprile 2008)

 
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