L'arcipelago di Kiribati sta scomparendo ingoiato dall'Oceano Pacifico a causa dei cambiamenti climatici. L'allarme arriva da Anote Tong, presidente della Repubblica di Kiribati che ha rivolto un appello alla comunità internazionale per fare in modo che i 94 mila abitanti possano essere evacuati prima che sia troppo tardi.
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La bandiera della Repubblica di Kiribati
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Il presidente Tong, laureato alla London School of Economics, padre cinese e madre locale, è stato eletto nel luglio 2003 nel primo mandato e confermato nell'ottobre 2007 è piuttosto preoccupato ma soprattutto arrabbiato. Non possiamo dargli torto visto che la sua piccola repubblica, a causa dei cambiamenti climatici, sta arrivando al punto di non ritorno e sparirà dalle mappe affogata dalle acque.
Ex arcipelado delle Isole Gilbert, Kiribati è composta da 33 atolli corallini che in totale hanno una superficie di 811 kmq. si trova a metà strada tra le Hawaii e l'Australia. E' un piccolo paradiso del Pacifico, di quelli che si vedono in cartolina, con spiagge bianche e palme da cocco completamente al livello del mare. La bandiera nazionale è eloquente: un sole splendente e il mare.
I primi segnali dell'invasione dell'oceano sono stati la salinizzazione delle falde acquifere e la siccità. Eppure, la cosa che fa più rabbia agli abitanti dell'arcipelago è che non hanno mai usato né aerei né automobili e sono forse gli unici che non inquinano il pianeta ma nonostante questo sono I primi a pagare le conseguenze del surriscaldamento globale causato da altri. (ag)
(8 luglio 2008)
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