| Fotogiornalismo: ''Magnum & Cinema'', la storia del cinema nelle fotografie della Magnum |
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Non è solo la storia del cinema ad essere documentata, ma anche la "storia" di come nasce un film. Gli attori sono fotografati non soltanto sui set, durante le riprese, ma abbandonati nelle mani dei truccatori...(di Silvia Messeri)
"Magnum
& Cinema"
la storia del cinema nelle fotografie della Magnum
di Silvia Messeri
Non è solo
la storia del cinema ad essere documentata, ma anche la "storia" di
come nasce un film. Gli attori sono fotografati non soltanto sui set, durante
le riprese, ma abbandonati nelle mani dei truccatori, in studi asettici in fase
di doppiaggio, accanto ai tecnici durante la misurazione della luce.
Per celebrare il
centenario della nascita del cinema la Magnum Photo, considerata la più
prestigiosa agenzia fotografica del mondo, ha selezionato oltre 200 immagini,
la maggior parte in bianco e nero, presentate in una mostra fotografica organizzata
da Contrasto e F.lli Alinari.
Sebbene il cinema
non fosse uno dei principali settori di interesse della Magnum, l'amicizia tra
Robert Capa, fondatore dell'agenzia, ed il regista John Huston e la facilità
con la quale il fotografo fu accettato nei circoli esclusivi di Hollywood procurarono
alla Magnum i primi contratti nel mondo del cinema. Tra questi rimane memorabile
quello che l'agenzia ebbe in esclusiva per la copertura fotografica della lavorazione
del film "Gli spostati" diretto da John Huston nel 1960.
Uno
dei manifesti della mostra fotografica "Magnum & Cinema" |
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Fu
l'ultimo film di Marilyn Monroe e Clark Gable e le immagini, bellissime, scattate
da Cartier-Bresson, Eve Arnold, Elliott Erwitt, Erich Hartmann, che con altri
si alternarono per mesi sul set, hanno fermato, prima della fine, il sorriso
di Gable e la stanchezza di Marilyn.
Ma i fotografi della
Magnum sono stati attratti dal cinema anche fuori dai set, e allora il percorso
si snoda per le vie brulicanti di Tokio dove campeggiano enormi manifesti di
Ingrid Bergman, prosegue attraverso i grandi schermi dei drive-in americani
e ci lascia davanti all'ingresso squallido del Cinema Gloria a Santarém,
in Brasile. Affascinati da questo viaggio e senza alcuna nostalgia per le immagini
sofisticate di divi e divine.
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