Forse l'aria delle città può migliorare grazie a una tecnologia progettata da Pirelli Ambiente e testata dal Centro ricerche della Commissione europea JRC di Ispra. L'ultimo numero dell'edizione fiorentina di ARPAT News ha pubblicato un articolo sul filtro per veicoli per ridurre emissioni di polveri (FAP) che si rivela particolarmente interessante.
Il sistema, dotato di catalizzatore ossidante, è in grado di ridurre
le emissioni di idrocarburi incombusti (-60%) e monossido di carbonio (-90%).
Questa tecnologia è basata su filtri in carburo di silicio poroso, un
materiale che offre caratteristiche uniche di resistenze al calore e agli sbalzi
termici.
Tale materiale lavorato in modo da formare una struttura a nido d'ape è
in grado di filtrare i gas di scarico trattenendo il particolato, prevalentemente
da particelle di carbone. Il sistema ha particolare efficacia sulle particelle
fini.
I costi di questo filtro si aggirano intorno ai 5.000 euro in primo luogo sugli
autobus e sui mezzi merci diesel delle aziende partecipate del Comune ma applicati
ma applicandoli su larga scala si arriverebbe ad una sensibile diminuzione del
prezzo.
Il primo passo verso questa direzione è l'applicazione di questo filtro
anti particolato a 218 autobus ATAF attualmente classificati come non ecologici.
Lo scopo del Comune di Firenze appunto quello di promuovere l'applicazione di
questo filtro attraverso incentivi economici, come gi sta avvenendo nel Comune
di Bolzano.
La quasi totalità di particolato è infatti emesso allo scarico
attribuibile ai veicoli diesel. Si tratta della frazione di particolato, contenuta
nel PM10, non molto rilevante dal punto di vista della massa, ma più
pericolosa perchè di dimensione inferiore a 1 micron e su cui sono assorbite
sostanze ritenute possibili o probabili cancerogene.