La popolazione dei potenziali sordi nei paesi industrializzati è in costante aumento. Negli USA, secondo la rivista Newsweek che ha dedicato la copertina all'argomento, 28 milioni di persone hanno problemi di udito. Le previsioni per il 2030 sono di 78 milioni di americani con problemi che riguardano le funzioni uditive.
E in Italia? La situazione non è delle migliori. Il 70% della popolazione è esposta a rumori dannosi e il 10% ha disturbi uditivi mentre tra i sessantacinquenni 1 su 4 ha subito la perdita dell'udito. Il 90% dei pericoli per l'udito viene dai rumori della strada ma sono molteplici i fattori che possono portare nei giovani, e non solo loro, grossi problemi di udito.
Una delle cause che mettono a rischio le orecchie dei giovani è la musica delle discoteche ad alto volume. Nei locali punto di riferimento della vita notturna giovanile la musica esce dalle casse acustiche ad altissimo volume con valori che arrivano a 90-95 decibel, limite nel quale si rischiano danni uditivi. L'esposizione a suoni forti e continui (tra gli 85 e 90 decibel) porta anche ad altre sintomatologie come ipertensione arteriosa, insonnia, irritabilità e sindromi ansiose.
Sotto accusa anche i motori degli scooter, soprattutto quelli smarmittati, e l'uso scorretto i riproduttori di musica attraverso i quali, soprattutto i teenagers, ascoltano musica con gli auricolari a tutto volume.
Se il teenager non riesce a sentire il campanello di casa o il telefono e se bisogna dirgli di abbassare il volume della TV oppure fatica a sentire il tono di una voce acuta, è molto probabile che abbia bisogno di una visita dell'otorino.