Erano riusciti a bloccare oltre 150 siti web e innumerevoli indirizzi email per gioco, sicuramente senza rendersi conto di cosa stavano facendo e se ne vantavano via internet nei forum di discussione. Due ragazzini di 13 e 16 anni si sono cacciati nei guai come crackers.
Il tredicenne, di Como, 2a media, mentre il sedicenne, che frequenta ragioneria a Brescia avevano creato due bande composte da una decina di minorenni: gli “Staralo” e gli “Scurippio”. I primi erano specializzati nel blocco di siti internet tra i quali molti erano aziendali e istituzionali mentre i secondi bloccavano gli account di posta elettronica degli utenti di Hotmail e Msn.
I militari delle fiamme gialle si sono presentati a casa dei due piccoli capibanda suonando il campanello all'ora di cena. Quando i genitori hanno sentito le ragioni della visita della guardia di finanza non hanno voluto credere ai militari finché non è stato acceso il computer. Le scorribande informatiche degli “Staralo” e degli “Scurippio” si sono bruscamente interrotte davanti alle prove evidenti presenti nei PC dei due minorenni.
I finanzieri si sono trovati nella posizione di dover difendere fisicamente i giovanissimi crackers dall'ira dei genitori che hanno attaccato con botte da orbi i figli bulli informatici. I giovani crackers sono stati segnalati alla magistratura minorile per “accesso abusivo a sistemi informatici, violazioni di corrispondenza e impedimento illecito di comunicazioni” accuse alquanto pesanti e, anche se il tredicenne non è imputabile, il giovane di 16 anni rischia tre anni di prigione.