Adozioni internazionali in Italia diminuite nel primo semestre 2005
Data: Giovedì, 28 luglio @ 16:34:47 CEST
Argomento: Agenzia di Stampa


Le adozioni internazionali in Italia, nel periodo che va dal 1 gennaio al 30 giugno 2005 sono diminuite del 20% soprattutto a causa dei blocchi imposti da Romania, Bielorussia e Ucraina. E' quanto emerge da un'indagine semestrale portata avanti dall'Istituto degli Innocenti di Firenze per la Commissione per le Adozioni Internazionali.

In Romania, dal gennaio 2005, è entrata in vigore una legge che vieta di fatto tutte le adozioni internazionali, escluse quelle di parenti romeni residenti all'estero; in Bielorussia è in atto un congelamento delle procedure di adozione internazionale per volontà del governo il cui intento è quello di risolvere il problema dell'infanzia abbandonata attraverso il potenziamento delle case-famiglia all'interno del proprio territorio; un rallentamento delle procedure di adozione ha portato alla diminuzione dei flussi in entrata dall'Ucraina, paese, quest'ultimo, che dall'avvio del monitoraggio ha fatto segnare il numero massimo di minori autorizzati all'ingresso in Italia.

La Russia che risultava essere storicamente la nazione di provenienza con il maggior numero di bambini adottabili è passata al quinto posto della graduatoria dopo un lungo blocco delle adozioni che si è protratto dal febbraio 2001 al gennaio 2002. Oggi è tornata ad essere il secondo paese per provenienza dei minori con 735 minori entrati in Italia nel 2004 e 321 minori nel primo semestre 2005.

Tra il 16 novembre 2000 e il 30 giugno 2005, in Italia sono stati adottati 11.824 bambini stranieri, la maggior parte dei quali (21,2%) è arrivata dall'Ucraina con un totale di 2.511 ingressi. Seguono la Russia con il 15%, la Colombia col 9,2%, la Bielorussia e il Brasile che raggiungono il 6,9% ciascuno, la Bulgaria con valori del 6,7% e la Polonia col 5,6%.

Dall'indagine risulta che l'età media delle coppie che vogliono adottare un figlio è di 41 anni per lui e di 39 per la futura madre adottiva. Il 10,1% delle coppie ha già un figlio mentre la stragrande maggioranza (89,9%) che corrisponde all'adozione di 8.885 bambini non ha figli. Delle coppie con bambini il 78,8% ha un figlio, il 17,4% ha due figli e il 3,2% ha già tre bambini. Ma ci sono anche alcuni casi di coppie che hanno anche quattro e cinque figli.

La fascia d'età che ha visto il maggior numero di adozioni è quella che va da 1 a 4 anni per i maschi con il 61,8% mentre nella stessa età le femmine sono al 38,2%. Ci sono poi i piccoli adottati tra 5 e 9 anni che coprono il 56,4% per i maschi e il 43,6% per le femmine seguiti dalle adozioni di piccolo con età superiore ai 10 anni dove le bambine raggiungono il 57% mentre i coetanei maschi il 42,8%. Dei bambini adottati di 1 anno sono invece maschi il 53,3% e il 46,7% femmine. Il periodo che ha visto concretizzarsi il maggior numero adozioni è quello che va dal mese di marzo al dicembre 2004 durante il quale quasi 3000 bambini hanno potuto avere una famiglia.

La Commissione per le Adozioni Internazionali, a causa della situazione del blocco delle adozioni riscontrata nei paesi dell'ex blocco sovietico, cerca di favorire le adozioni dai paesi asiatici e africani nei quali esistono, putroppo, molti bambini abbandonati.





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