
Inquinamento acustico: incontro tra Comuni dell'area fiorentina
Data: Mercoledì, 01 marzo @ 10:25:00 CET Argomento: Blue Planet
L'inquinamento sonoro è una delle piaghe dei centri abitati grandi e piccoli e per discutere sui Regolamenti Acustici, alla fine di Febbraio 2006, presso il Dipartimento Provinciale di Firenze ARPAT (Agenzia regionale per la protezione ambientale in Toscana), si è tenuto un incontro con i funzionari di alcuni Comuni compresi nel territorio di competenza del Servizio Provinciale Firenze. Alla riunione erano presenti i rappresentanti dei Comuni di Bagno a Ripoli, Barberino val d’Elsa, Fiesole, Firenze, Greve, Impruneta, Lastra a Signa e Scandicci.
L’incontro è stato il primo di una serie che i Servizi Sub Provinciali ARPAT hanno deciso di convocare per coinvolgere tutti i Comuni della Provincia di Firenze sul tema della gestione della tutela dall’inquinamento acustico e sull’opportunità dell’adeguamento dei Regolamenti comunali esistenti e la stesura di un apposito Regolamento acustico.
Durante il mese di marzo 2006 ci sarà un secondo incontro, a Pontassieve, nel quale saranno invitati anche i rappresentanti dei Comuni della Valdisieve e del Valdarno.
In questo ultimo anno molti Comuni si sono dotati del Piano Comunale di Classificazione Acustica, che attribuisce alle diverse zone del territorio comunale i rispettivi limiti acustici, ma pochi hanno approvato un Regolamento Acustico o hanno adeguato i Regolamenti esistenti.
Tali incontri hanno l’obiettivo di valutare le iniziative attraverso le quali l'ARPAT possa fornire il proprio contributo nell’ambito delle funzioni di supporto tecnico alle Istituzioni. I Comuni che già hanno approvato il Regolamento acustico hanno portato il loro contributo alla discussione evidenziando le conseguenze positive sull’azione amministrativa.
Durante questo primo incontro sono state individuate le tipologie di sorgenti sonore per le quali deve essere presentata la Valutazione di Impatto Acustico che estende alla maggior parte dei gestori questo obbligo indipendentemente dal tipo di attività. C'è anche stata maggiore chiarezza nella modulistica prevista dal Regolamento Acustico che snellisce anche l’integrazione con gli altri Uffici comunali, aspetto questo imprescindibile per una efficace azione di tutela dall’inquinamento acustico da parte della Pubblica Amministrazione.
Inoltre c'è stata anche l’introduzione del provvedimento di diffida conseguente all’accertamento del superamento, oltre alla sanzione amministrativa. Tutto ciò crea un percorso che consente al gestore della sorgente di prendere coscienza del problema ed avviare il processo
di risanamento acustico. La discussione ha fatto emergere i dubbi e le necessità interpretative della normativa di riferimento e ha fatto iniziare una discussione sulle possibili soluzioni.
(da ARPAT News)
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