Firenze: alti tassi di benzene e inquinamento acustico
Data: Mercoledì, 24 maggio @ 13:27:24 CEST
Argomento: Blue Planet



Chissà se i turisti se ne accorgono o se presi dalla bellezza di una delle più belle città del mondo non si rendono conto che respirano benzene tra i 75 decibel del traffico. E' questo ciò che risulta dai rilevamenti della Carovana del Clima di Legambiente a Firenze e presentata in una conferenza stampa ospitata dall'Istituto degli Innocenti il 22 maggio 2006.

Il centro storico e la zona a traffico limitato, giorno e notte, sono assediati dal traffico automobilistico che si portano dietro inevitabilmente benzene e inquinamento acustico con valori al di sopra delle norme. Legambiente, in collaborazione con Energia e Corepla ha fatto tappa a Firenze monitorando la situazione dell'inquinamento acustico con sei rilevamenti effettuati il 19 e il 20 maggio 2006.

L'area del monitoraggio è quella attorno a Piazza Duomo e Viale Lavagnini nella quale ci sono una scuola elementare, un liceo e un ospedale che hanno superato abbondantemente il limite di 65 decibel diurni e 55 notturni previsti dal DPCM 14/11/97 arrivando, durante lo sciopero dei mezzi pubblici del 19 maggio, al picco di 75,6 db, vicino alla scuola elementare di viale Lavagnini. Il monitoraggio notturno, effettuato lo stesso giorno ha rilevato da 72,3 db, dalle 21,30 alle 22,30, e 71,2 db dalle 22,30 alle 23, durante la fascia oraria della ztl notturna.

A confermare gli effetti dell’inquinamento acustico notturno sulla salute umana sono numerosi studi realizzati dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università “la Sapienza” di Roma, che evidenziano come il rumore, oltre i 70 decibel, aumenta fortemente la possibilità di riduzione o scomparsa delle fasi di sonno profondo e Rem del sonno.

I volontari di Legambiente sottolineano il caos da traffico: il 12 maggio, in via Martelli, hanno visto passare, dalle 9,30 alle 10,30, 295 veicoli abusivi sulla corsia preferenziale, di cui 120 motorini, 98 auto e 77 furgoni merci, e 502 veicoli abusivi sulla corsia pedonalizzata, di cui 219 motorini, 156 auto e 127 merci. Inoltre, sempre nella stessa strada, il pomeriggio del 12 maggio, fra le 17,30 e 18,30, sono stati 289 i veicoli abusivi contati lungo la busvia, di cui 214 motorini, e 487 lungo la corsia ‘pedonalizzata’, di cui 274 motorini. Questo traffico nonostante l’ordinanza 6002 del 2002, vieti in maniera assoluta il transito ai motorini sulla corsia pedonalizzata di via Martelli e il cartello all’inizio della strada indica chiaramente che dopo le 9,30 i veicoli merci non possono più circolare.

Oltre all’inquinamento acustico, e le infrazioni da traffico a fine aprile è stata monitorata da Legambiente anche la concentrazione di benzene nell’aria, tramite il “radiello”, un campionatore passivo brevettato dalla Fondazione Maugeri di Padova. In particolare, dal 19 al 23 aprile, durante il monitoraggio ambientale, effettuato 24 ore su 24, sono stati rilevati 4,3 μg/m³ (microgrammi/metro cubo), nella centrale via Martelli, mentre il 20 aprile, in 8 ore di monitoraggio, sono stati 14,3 i microgrammi al metro cubo rilevati, nella stessa via, dal radiello indossato da un edicolante. In questo secondo rilevamento, la concentrazione del benzene risulta di 4,3 unità superiore al valore limite di media annuale di 10 μg/m³ consentito per il 2006 dal D.M. 60/2002.

“I 4,4 μg/m³ rilevati durante i 5 giorni di monitoraggio ambientale – spiega Lucia Venturi, responsabile scientifico nazionale di Legambiente - sono da imputare al vento, soffiato soprattutto nei tre giorni finali del monitoraggio, in grado di ridurre la concentrazione del benzene nell’aria. Per quanto riguarda il monitoraggio effettuato il 20 aprile, il valore fuori legge di 14,3 μg/m³ risulta ancora più grave visto che la via in considerazione è compresa nella zona a traffico limitato e, pur avendo una corsia preferenziale e una pedonalizzata, in realtà, come dimostrato dai volontari di Legambiente, è percorsa da motorini, automobili e furgoni non autorizzati. Il benzene – conclude Venturi – è tra gli inquinanti più pericolosi per la salute, al punto che lo IARC, l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, lo classifica tra le sostanze cancerogene”.


24 maggio 2006





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