
Nuove linee guida sulla qualità dell'aria divulgate dall'OMS
Data: Sabato, 24 giugno @ 11:00:00 CEST Argomento: Agenzia di Stampa
Secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), sul pianeta, ogni anno, sono oltre 2 milioni le morti premature a causa dell'inquinamento atmosferico urbano. L'analisi dei dati sull'inquinamento delle aree urbane della Terra ha portato alla decisione di divulgare le nuove linee guida attinenti la qualità dell'aria. Ma c'è da tener presente che nell'analisi dell'OMS non sono compresi gli impianti industriali che producono inquinamento dell'aria per i quali occorre avere un diverso approccio.
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La copertina del volume dell'OMS
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Sono quattro i tipi di inquinanti indicati dall'organizzazione internazionale che si occupa di salute:
1) quelle che vengono chiamate "polveri sottili" (PM);
2) ozono (O3);
3) biossido di zolfo (SO2);
4) biossido di azoto (NO2).
L'OMS ha fatto un grande lavoro coinvolgendo varie professionalità tra le quali anche esperti di tossicologia ed epidemiologia. La ricerca, divisa in due parti, esamina le questioni, i rischi, gli effetti degli inquinanti, sia sulla salute che gli effetti politici che ne deriverebbero dall'attuazione delle linee guida.
Le polveri sottili (PM10, PM2,5, PM1) sono quelle prodotte da processi meccanici (costruzione), combustione e trasporto, provocano allergie e irritano le mucose. A lungo termine portano malattie cardiovascolari. La tossicità dipende dalla composizione chimica. Sulle PM10 viene confermata la normativa vigente per la sua seconda fase di attuazione che scade nel 2010. Rimangono gli standard per la prima fase: 40 microgrammi/m3 come media annuale e 50 microgrammi/m3 come media nella 24 ore per non oltre 35 giorni all'anno. Le PM2,5 hanno invece un limite molto più basso rispetto a quanto previsto dalla normativa in fase di approvazione: 10 microgrammi/m3 anziché 25 microgrammi/m3.
Il valore indicato dalle norme, per l'ozono (O3,) è di 120 microgrammi/m3 nelle 8 ore. L'OMS lo abbassa portandolo al limite massimo di 100 microgrammi/m3 di ozono (O3) nelle 8 ore. Con questo valore non si dovrebbero registrare problemi nella salute umana. L'ozono dà reazioni infiammatorie alle vie aeree, aggrava le patologie asmatiche, dà tosse e oppressione toracica ma in soggetti particolarmente sensibili anche a valori più bassi si sentono comunque le reazioni descritte sopra.
Anche sul biossido di zolfo (SO2) l'OMS abbassa notevolmente i limiti della normativa vigente fissati a 125 microgrammi/m3 portandoli addirittura a 20 microgrammi/m3. Raccomanda inoltre che non venga superato il limite di 500 microgrammi/m3 per un periodo che non sorpassi i 10 minuti. Il biossido di zolfo ha effetti irritanti sugli occhi e sulle vie respiratorie.
Il biossido di azoto (NO2) crea irritazione a irritazione ad occhi, naso e gola mentre a lungo termine, soprattutto nei bambini causa polmoniti. Vengono confermati i valori della normativa vigente che parla di media annuale di 40 microgrammi/m3 e media oraria di 200 microgrammi/m3.
Nota non di poco conto è che gli inquinanti in questione possono trovarsi sia all'aperto che in locali chiusi.
ll volume è arrivato alla seconda edizione, (la prima era del 1987), ha 273 pagine e può essere acquistato nel sito dell'OMS al costo di 92 franchi svizzeri (circa 69 euro). E' in vendita anche la versione in CD-Rom allo stesso prezzo mentre è possibile acquistare CD-Rom e volume con il 30% di sconto al costo di 128 franchi svizzeri (circa 82 euro).
Per scaricare la pubblicazione in formato PDF (in inglese - 1Mb) clicca qui
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