
La Terra meno sovraffollata grazie all'istruzione delle donne
Data: Venerd́, 04 agosto @ 11:35:18 CEST Argomento: Blue Planet
Secondo le proiezioni degli anni '60, nell'anno 2000 saremmo dovuti essere 8 miliardi di abitanti, invece, a sorpresa, la popolazione umana sul pianeta è arrivata a "soli" 6 miliardi e 650 milioni e alla fine del 2006 saremo cresciuti di ulteriori 75 milioni. Non poco se si pensa che, rispetto alle proiezioni demografiche di 40 anni fa ci sono un miliardo e 200 milioni in meno, equivalente quasi all'intera popolazione della Cina, di bocche da sfamare.
I dati sono emersi durante la Giornata della popolazione mondiale dell'ONU, celebrata l'11 luglio 2006, ma il fatto di maggior spicco è il ruolo dell'istruzione femminile nei paesi in via di sviluppo che ha modificato il tasso di crescita della popolazione.
Oggi le statistiche delle Nazioni Unite parlano di una media mondiale di 2,7 figli per ogni donna, mentre negli anni Sessanta era prevista la media tra i 4 e i 5 bambini per ogni mamma. Ovviamente esiste una forte differenza tra paesi poveri e paesi ricchi. Infatti la media Europea è di 1,4 figli per ogni donna mentre nei paesi poveri, soprattutto quelli africani dell'area sub sahariana hanno una media di 5,1.
Ma quale è la ragione per la quale le donne dei paesi più poveri oggi preferiscono avere meno figli di qualche decennio fa? Secondo il prof. Joel Cohen dell' Earth Institute della Columbia University l'istruzione femminile porta alla donne la possibilità di essere integrate nel mondo del lavoro, cosa impossibile fino a qualche decennio fa. Diminuisce di conseguenza il tempo da dedicare ai figli.
Ma la "bomba demografica" per il momento è solo disinnescata. Le nuove proiezioni parlano di 8 miliardi ai esseri umano nel 2025 che supereranno i 10 miliardi di persone nel 2050. Il grosso problema da risolvere sono nei paesi poveri sono i giovani, un reale potenziale per tutto il pianeta. Purtroppo un quarto della popolazione giovanile della Terra che corrisponde a circa 240 milioni di abitanti è costretta a vivere con meno di 1 euro al giorno.
4 agosto 2006
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