Rapporto UNICEF 2007. Benefici per i bambini non discriminando le donne
Data: Mercoledì, 20 dicembre @ 15:08:31 CET
Argomento: Agenzia di Stampa



Presentato il Rapporto dell'Unicef "La condizione dell'infanzia nel mondo 2007" e come al solito le cifre riportate ci danno da pensare su come risolvere i problemi che affliggono l'umanità ma soprattutto le donne e i bambini dei paesi poveri. Una cosa però è sicura: va fatto un grosso lavoro per eliminare la discriminazione delle donne nella società. Risulta infatti che il potenziamento del ruolo della donna ha un profondo e positivo impatto per la sopravvivenza e il benessere dei bambini.




La copertina del
Rapporto Unicef 2007


Secondo quanto ha dichiarato il Direttore generale dell'Unicef Ann Veneman "Quando si rafforza il ruolo delle donne, in modo che possano condurre una vita piena e produttiva, i bambini e le famiglie prosperano".

E un esempio pratico è l'idea del microcredito alle donne portato avanti da Muhammad Yunus, al quale è stato dato il Premio Nobel per la pace 2006. Yunus ha individuato immediatamente che poteva avere fiducia nelle donne perché hanno a cuore il futuro dei loro figli e avrebbero sicuramente restituito il denaro prestato.

Ma oltre le dichiarazioni dell'Unicef sull'eliminazione della discriminazione di genere e il potenziamento del ruolo delle donne, anche quest'anno assistiamo all'esibizione della triste sequenza che mostra i numeri di enormi problemi che l'umanità non riesce a risolvere.

Sono 130 milioni all'anno le donne e le bambine che subiscono mutilazioni genitali. Nel 2005 sono colpiti dal virus Hiv/Aids 2 milioni di bambini sotto i 14 anni e bel 19 milioni di donne. Secondo l'OMS, nel 2002, 150 milioni di bambine e 73 milioni di minori sono stati costretti ad avere rapporti sessuali o ha subito violenza fisica o sessuale e milioni di donne non hanno la possibilità di ricorrere alla giustizia.

Solo una bambina su 5 è iscritta alla scuola primaria e di solito non completa gli studi mantenendo molto basso il livello di istruzione femminile che incide sulla sopravvivenza del bambini. Eppoi le donne anziane che sono doppiamente discriminare: per il genere e per l'età. Le nonne, con esperienza sulla maternità, salute e cura dei bambini, proprio nel periodo di maggiore vulnerabilità entrano in una situazione di miseria e solo in pochi paesi hanno a disposizione pensioni sociali o una rete di solidarietà. L’esperienza ha dimostrato che il rispetto dei diritti dell’infanzia progredisce quando anche le donne anziane sono comprese nei programmi di aiuto.

Per scaricare il Rapporto Unicef 2007 clicca qui

20 dicembre 2006






Questo Articolo proviene da Agenzia di stampa indipendente-Catpress Portal-Independent Press Agency
http://www.catpress.org

L'URL per questa storia è:
http://www.catpress.org/modules.php?name=News&file=article&sid=353