
Cellulari: effetti negativi alla memoria e alla fertilità maschile
Data: Martedì, 13 febbraio @ 15:40:47 CET Argomento: Agenzia di Stampa
Il cellulare va utilizzato in piccole dosi. Lo confermano le ultime ricerche che troppe ore al giorno attaccati al "guinzaglio elettronico" fanno male. La causa sono i campi elettromagnetici emessi dai telefonini, ma è possibile seguire alcuni piccoli consigli per diminuirne i rischi.
Uno dei problemi riguardanti la telefonia cellulare affrontati dagli studiosi è stato quello delle emissioni di onde elettromagnetiche e, al riguardo, le posizioni degli scienziati spesso sono contrapposte tra coloro che confermano l'emissione pericolosa per la salute di onde elettromagnetiche e coloro che ricordano la non provata pericolosità.
Di fatto, è importante sapere che i campi elettromagnetici sono pericolosi ed è bene usare alcune precauzioni: fare un uso moderato del cellulare e, quando è possibile tenerlo lontano dal corpo. Gli ultimi studi confermano comunque che utilizzare il cellulare per troppe ore al giorno porta effetti negativi alla fertilità maschile ed è ormai certo che crea disturbi alla memoria, quindi, è bene farne un uso attento.
Intanto sappiamo che il cellulare è un apparecchio radio a bassa frequenza e circa il 60% delle radiazioni vengono assorbite dalla testa dell'utente. Le radiazioni emesse sono assorbite anche dagli organi del corpo umano e le cellule ne risentono. Se il campo elettromagnetico è insistente e la situazione non torna rapidamente alla normalità, la cellula muore o impazzisce creando molecole dannose.
Eppure, nonostante uno studio britannico del National Radiological Protection Board del 2005 abbia sconsigliato di dare il cellulare ai minori di otto anni, l'Italia continua ad essere il paese che ha il maggior numero di cellulari pro capite a livello europeo. I genitori spesso regalano loro un cellulare per sapere dove sono e per scaricare le ansie dovute a ritardi dei bimbi nell'ora del rientro a casa. Comunque, anche se non ancora provato, i bambini con età inferiore agli otto anni sono le persone più a rischio a causa della conformazione dei tessuti cerebrali più sensibili alle onde emesse dai telefonini.
13 febbraio 2007
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