
Le api muoiono. Forse è meglio meditarci sopra
Data: Giovedì, 19 aprile @ 18:34:28 CEST Argomento: Agenzia di Stampa
Non c'è dubbio, la razza umana è pericolosa per il pianeta. Petroliere che si incagliano riversando negli oceani e sulle coste milioni di tonnellate di petrolio; rifiuti chimici che infestano il suolo e i fiumi; miliardi di tonnellate di gas emesse nell'atmosfera; intere specie animali e vegetali che scompaiono a ritmi mai visti prima.
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Api in volo
©Luca Mazzocchi
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L'ultima, è la misteriosa scomparsa delle api da interi territori di Stati Uniti ed Europa. Viene difficile pensare ad un mondo senza il prezioso e dolce contributo delle api.
Sono loro, infatti, che oltre a farci il gustoso e dolce dono del miele, pensano all'impollinazione. Grazie al loro lavoro possiamo avere sulle nostre tavole la maggior parte del cibo che mangiamo.
L'importanza del lavoro delle api lo conosceva anche Albert Einstein. Il grande scienziato e Premio Nobel per la Fisica disse che se le api sparissero dalla superficie della Terra all'essere umano resterebbero solo quattro anni di vita. Senza api, niente impollinazione, né piante, né animali, quindi neppure gli esseri umani.
E' incredibile e affascinante come la nostra vita possa dipendere dalla sopravvivenza di un piccolo meraviglioso imenottero. Tutto ciò dovrebbe farci meditare sulla relazione che ci lega a doppio filo con i resto del pianeta. Un equilibrio sottile e delicato che è meglio proteggere per non arrivare alle estreme conseguenze.
Sandro Pintus
Le immagini di questo articolo sono state messe a disposizione da Luca Mazzocchi - www.mondoapi.it
(19 aprile 2007)
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