L'India, nel 2008, produrrà l'auto ad aria compressa a emissioni zero
Data: Venerdì, 08 giugno @ 17:32:24 CEST
Argomento: Blue Planet




Finalmente Eolo verrà prodotta. Dopo un decennio di suspence, l'auto ad aria compressa della quale da anni si succedono conferme e smentite, forse potrà vedere la luce. Entro il 2008 verrà prodotta in India. Un pieno con 1,5 euro e 200 km di autonomia.



Se ne parla dal 1991 e l'annuncio della sua produzione di massa doveva avvenire nel 1998 in Francia e in Italia. Guy Negre, ex ingegnere di Formula 1 che aveva progettato Eolo, così si chiamava in Italia l'auto ad aria compressa rincorsa da tutti gli ecologisti, per lungo tempo annunciò la produzione imminente senza risultati.

Ora pare che qualcosa si muova. Se finalmente si arriva alla produzione di questa vettura, sarà l'inizio di una rivoluzione nella concezione dell'auto. Finalmente sarà possibile eliminare gli scarichi da combustibili fossili dei motori a scoppio. La Air Car, così si chiama la vettura, è infatti ad emissioni zero.


L'auto ad aria compressa Mini Cat della MDI di Guy Negre



L'auto funziona con un motore a due cilindri e ha una velocità di 100 km orari, con un'autonomia di 200 km. Per fare il pieno occorrono 4 minuti, il costo è di circa 1,5 euro e il serbatoio contiene 340 litri di aria compressa a 4350 psi.

Questo ci fa pensare che la cosa non piacerà alle compagnie petrolifere, ma Air Car avrà anche un altro motore a scoppio che le dà maggiore autonomia e la fa entrare tra le auto ibride. Si conosce anche il prezzo: 12.700 dollari (9.500 euro). L'accordo è stato fatto tra la MDI di Negre e la Tata Motors, la maggiore casa produttrice di auto indiana. L'azienda indiana intanto ha previsto una prima produzione seimila di queste automobili entro il mese di agosto 2008.




Armando Regusci con il suo prototipo

Secondo i piani industriali della MDI, sono stati firmati accordi con dodici paesi tra i quali Sudafrica, Israele e Germania. Per la Air Car ci sono ancora acuni problemi da risolvere: la carrozzeria in fibra di carbonio che è troppo leggera per gli standard di sicurezza e la temperatura dell'aria compressa a -15°C che riesce a dare un ottimo sistema di aria condizionata all'abitacolo ma non riesce a scaldarlo.

Ma Guy Negre non è l'unico inventore dell'auto ad aria compressa. L'uruguayano Armando Regusci, insegnante di fisica, matematica e scienze naturali, meccanico e inventore, ha presentato il primo brevetto di veicolo ad aria compressa nel 1989 e nel 1993, ha percorso 100 km su un'auto sperimentale con questo sistema di trazione. Magari insieme potrebbero risolvere meglio i problemi.

(8 giugno 2007)





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