
Repubblica Centrafricana, 400 bambini soldato torneranno alla vita normale
Data: Martedì, 17 luglio @ 17:45:52 CEST Argomento: Agenzia di Stampa
Secondo Amnesty International, nel mondo, sono 300 mila i bambini soldato. Il fenomeno è tipico dei paesi in via di sviluppo dall'Asia al Medio oriente, dall'Africa all'America latina ma anche nei paesi dell'ex Unione sovietica bambini vengono utilizzati negli eserciti regolari e nelle forze antigovernative.
Nella sola Africa si stima che si aggirino attorno ai 100 mila e di questi, 40 mila sono bambine. Non viene loro messo un fucile tra le braccia ma, quando vengono rapite hanno di solito un'età di 7 o 8 anni e sono arruolate in modo forzato come schiave della guerriglia. Queste prigioniere schiave vengono utilizzate per raccogliere la legna e per cucinare e diventano le prostitute forzate per la truppa. Di solito vengono contagiate da malattie veneree e spesso sono colpite dall'Aids.
Tra i paesi africani che hanno la piaga dei soldati bambini anche la Repubblica Centrafricana e da questo paese che oggi ha il 15% della popolazione colpita dal virus Hiv, la percentuale più alta dell'Africa occidentale e centrale, arriva una buona notizia: 400 bambini soldato potranno tornare alla vita normale grazie a un accordo tra governo, guerriglia antigovernativa e Unicef. Per il momento sono stati individuati 200 bambini arruolati dall'Ufdr (la guerriglia) nella regione del Vakaga a nord del paese. I piccoli ex guerriglieri potranno andare a scuola e beneficiare dell’assistenza sanitaria.
La Repubblica Centrafricana, oltre alla guerra civile ha subito una grossa crisi economica e sociale anche dalla guerra nei paesi confinanti: Sudan meridionale e Darfur, Ciad e Repubblica Democratica del Congo. Oggi ci sono 200 mila profughi e 140 mila orfani, 24 mila bambini sieropositivi e 6 mila orfani a rischio che vivono come bambini di strada.
(17 luglio 2007)
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