
Etruschi in mostra a Volterra
Data: Domenica, 18 novembre @ 16:49:14 CET Argomento: Florence Art News
La città toscana ci fa vedere il suo passato etrusco in una esposizione che mostra alcuni tra i migliori capolavori conservati dei grandi musei italiani ed europei. Al Palazzo dei Priori di Volterra fino all'8 gennaio 2008.
Il luogo scelto per la mostra è sicuramente suggestivo: è esposta in due sale del Palazzo dei Priori, il più antico palazzo pubblico della Toscana. Per farci scoprire come viveva il misterioso popolo etrusco Volterra ha preso in prestito anche varie opere da diversi musei: dal Louvre di Parigi all'Antikesammlung di Berlino, dai Musei Vaticani al Museo Archeologico di Firenze compresi reperti archeologici del Museo di Volterra.
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Alcuni reperti presenti alla mostra
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La mostra si articola in sei sezioni disposte in due piani del Palazzo dei Priori. Al primo piano si possono vedere “Volterra e la scoperta degli Etruschi”, “Prima della città” e la “Nascita di una città-stato” mentre nella sale al secondo piano ci sono le sezioni “Volterra tra VI-IV sec. a.C.”, “Volterra in età ellenistica. IV-I sec. a.C”. e il “Sacro nella città e nel territorio. Uno spaccato abbastanza completo della civiltà etrusca”.
Molte le urne cinerarie di meravigliosa fattura soprattutto del maestro Enomao, famoso in Etruria per opere eseguite a Volterra ma anche a Lodi e Chiusi. Belle anche alcune raccolte di monete e un anello d'argento con una pietra che mostra un personaggio con barba e tunica dell'aurispice che si accinge ad esaminare le viscere dell'animale sacrificato.
In mostra anche preziosissime e minuscole monete d'argento e un meraviglioso elmo di bronzo con una piccola testa di leone del VI secolo a.C. poi una collana d'oro e orecchini di finissima fattura ma forse il pezzo di maggior bellezza è uno specchio circolare di bronzo sul quale è inciso con estrema precisione una scena che mostra Uni (Giunone) seduta sul trono mentre Hercle (Ercole) succhia il suo seno destro. Alle spalle di Uni si trova dio Tin (Giove) con una grande barba mentre alle spalle di Hercle c'è Apollo e due figure femminili. L'iscrizione che spiega il significato della scene dice: “Questa immagina mostra come Ercole divenne figlio di Giunone”.
In mostra anche le urne cinerarie dei coniugi Larth Calisna e Arnth Cursnia rinvenute intatte a Monteriggioni nel 1893. Le accompagna un'iscrizione: “MI CAPRA CALISNAS LARTHAL / SEPUS ARNTHALISLACURSIALX” (io sono l'ossario di Larth Calisna e Arnth Cursnia).
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Alcuni oggetti esposti alla nostra. Al centro: la Tomba Inghirami
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Molto bella anche la ricostruzione della “Tomba Inghirami” con urne funerarie in alabastro che rappresentano scene di caccia al cinghiale ma anche scene mitologiche prese dalla cultura greca. La tomba venne scoperta da Iacopo e Ludovico Inghirami nel 1861 e nel 1899 i reperti vennero trasferiti a Firenze nonostante i vari tentativi di impedirlo. Il sepolcro, fondato dalla famiglia Eri nel II se. a.C. rimase in uso per almeno 5 generazioni. L'insieme dà al visitatore l'impressione di una grande eterna riunione familiare.
21 luglio 2007 - 10 gennaio 2008: tutti i giorni 10.30 - 18.30
Informazioni:
tel. 0588 91280
info@etruschi-volterra.net
Vedi anche: Volterra
(16 novembre 2007)
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