La Salute della Terra. Uno speciale del National Geographic
Data: Venerdì, 28 dicembre @ 11:34:16 CET
Argomento: Blue Planet



Ogni abitante dell'occidente, durante la sua vita, riesce a produrre rifiuti pari a ben 600 volte il proprio peso e di questa enorme quantità il 12% è plastica. E a proposito di plastica, ogni anno sul pianeta vengono usati tra 500 e 100 miliardi di sacchetti, per la maggior parte utilizzati una sola volta. Per ottenere nuovi terreni agricoli vengono distrutte foreste e oggi la superficie terrestre utilizzata per pascoli e terreno agricolo occupa il 35% del pianeta. Poi le risorse idriche: nel 1900, per l'irrigazione agricola venivano utilizzati circa 700 km cubi d'acqua mentre nel 2000 ne sono stati usati oltre 2.500 km cubi.




La copertina dello speciale del National Geographic

Questi sono alcuni dei dati di un rapporto speciale del National Geographic Italia dal titolo “La salute della Terra” sulla situazione della nostra casa comune. E non c'è da stare allegri. Tra rifiuti, deforestazione, scarsità idrica e inquinamento il pianeta non se la passa affatto bene soprattutto a causa dell'impatto umano.

Continua a rimanere grave la situazione idrica: quotidianamente 2/3 della popolazione umana del pianeta faticosamente riesce ad avere tra i 20 e 50 litri per bere lavarsi e cucinare mentre nei paesi industrializzati c'è un uso troppo disinvolto del prezioso liquido. Il futuro potrebbe essere quello della desalinizzazione dell'acqua marina ma sono necessari enormi sforzi.

La popolazione umana è arrivata a 6 miliardi e 600 milioni di abitanti il pianeta ha una densità media di 49 abitanti per kmq. L'India è il paese con maggiore densità abitativa con 344 persone per kmq.

Mentre si parla di scioglimento dei ghiacci dei poli a causa dei cambiamenti climatici, oggi solo il 17% della superficie terrestre libera dai ghiacci è ancora selvaggia. E la fauna ittica? Il pesce continua a diminuire: il margine residuo di esemplari di alcune specie richieste è solo del 10%.

Insomma, il pianeta continua a stare male e l'impatto umano si sta rivelando sempre più devastante ma la ricerca, nuove tecnologie e grossi investimenti potrebbero aiutare a risolvere le malattie della Terra causate dal'uomo.

(28 dicembre 2007)





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