
Nei paesi poveri penalizzate mamme e bambine
Data: Domenica, 16 marzo @ 16:48:52 CET Argomento: Agenzia di Stampa
Una donna su 17 rischia di morire di parto. Questo accade nei paesi dell'area sub-sahariana del continente africano mentre nei paesi industrializzati il rischio di decesso durante il parto è di 1 su 8.000.
Questi dati dell'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) sono stati divulgati dall'Unicef, l'agenzia Onu che lavora per la tutela dei diritti e delle condizioni di vita dell'infanzia e dell'adolescenza, per porre l'attenzione soprattutto sulla situazione di madri e bambine dei paesi in via di sviluppo.
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Profughi mozambicani in una tendopoli - Foto © CatPress/Pintus
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Secondo l'Unicef, nei paesi dell'Africa sub-sahariana, il 25% delle donne in attesa di un figlio non riceve alcuna assistenza prenatale e oltre il 40%, durante il parto, non ha disposizione personale qualificato.
Diventa allora estremamente importante che venga salvaguadata le salute delle donne in stato di gravidanza e delle neo mamme in modo da assicurare la sopravvivenza del bambino nei primi anni di vita, i più cruciali.
Mamme e bambine rimangono le più penalizzate e una delle cause di questa penalizzazione è la mancanza di alfabetizzazione. Le famiglie dei paesi in via si sviluppo preferiscono infatti far studiare i figli maschi anziché le bambine.
I dati Unesco (2000-2004) parlano di oltre 770 milioni di adulti analfabeti in tutto il mondo e, di questi, oltre 140 milioni - di cui il 64% donne - vivono nei paesi dell'Africa sub-sahariana. Uno dei programmi contro l'analfabetismo si chiama "Go to school” (Andiamo a scuola) ed è finanziato anche dalla Cooperazione italiana allo sviluppo.
Si tratta di un progetto che costruisce le strutture scolastiche e si occupa di formazione degli insegnanti ma porta anche materiali didattici, assicura l'acqua e i servizi sanitari, fa educazione all'igiene e l'assistenza sanitaria.
Un risultato positivo arriva dalla Somalia dove negli ultimi dieci anni è triplicato il numero di bambine iscritte alla scuola primaria. Si registra un tasso d’iscrizione scolastica femminile pari al 25%, contro il tasso maschile del 37%. Oggi sono 121 mila le bambine somale frequentano la scuola ed entro il 2009 è previsto un aumento di 50 mila.
(15 marzo 2008)
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