
Caso Travaglio: appello di Senza Bavaglio per difendere il diritto di cronaca
Data: Venerdì, 16 maggio @ 17:42:06 CEST Argomento: Agenzia di Stampa
Il movimento dei giornalisti di “Senza Bavaglio”, dopo le accuse fatte al collega Marco Travaglio a seguito della puntata di “Che tempo che fa” su Rai Tre del 10 maggio ha promosso un appello per la libertà di stampa. E' un appello che difende il “diritto di cronaca”, fondamentale in una democrazia, è un appello al quale anche noi aderiamo.
Con Travaglio anche l'Associazione nazionale dei familiari delle vittime della mafia che, attraverso un comunicato, incoraggia il giornalista a continuare la propria attività di informazione.
Ecco l'appello, vi invitiamo a firmarlo:
Io non ci sto.
Nei paesi democratici il ruolo dei giornalisti è proprio quello di osservare, verificare e poi raccontare. Si chiama "diritto di cronaca".
E' uno dei diritti fondamentali su cui si fonda la democrazia. Si racconta se il politico tradisce la moglie, se in gioventù si faceva qualche spinello, se è stato in un centro di riabilitazione per etilisti, se ha truccato le carte per non andare in guerra.
Per alcuni elettori queste informazioni sono importanti. C'è chi non ama essere rappresentato da un donnaiolo, e chi non vuole essere rappresentato da un pavido. È un loro diritto: ognuno deve poter scegliere da chi farsi rappresentare in base ai propri valori e avendone tutte le informazioni necessarie.
Ai politici, in tutto il mondo libero, questo non piace, ma accettano. Sono le regole del gioco democratico, le uniche inventate finora, di meglio per ora non abbiamo. E queste regole hanno costretto alla dimissione presidenti degli Stati Uniti e ministri di vari governi.
Tocca al giudice appurare se il giornalista dice il falso.
Ora la domanda di attualità è: il giornalista Marco Travaglio ha raccontato un fatto vero che riguarda Renato Schifani o un fatto falso?
Schifani & Co, l'opposizione & Co e anche gli organismi "DI CONTROLLO" della Rai possono indignarsi quanto vogliono, ma l'unico strumento democratico che ha Schifani è ricorrere al giudice, incaricato in democrazia di valutare se Travaglio ha detto il vero o il falso.
Tutte le altre prese di posizione mirano solo a limitare la democrazia e la libertà di critica della stampa.
Firma anche tu.
Invia una mail con nome, cognome, professione e città:
amelia.beltramini@gmail.com
Senza Bavaglio
www.senzabavaglio.info
(16 maggio 2008)
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