
L'orto a scuola. L'esperienza di San Mauro Torinese con Slow Food
Data: Mercoledì, 28 maggio @ 17:10:26 CEST Argomento: Blue Planet
Come si fa a far mangiare la verdura ai bambini? Un centinaio di scuole, con il supporto di Slow Food, attraverso l'esperienza dell'orto fanno educazione alimentare, e non solo. Così la verdura diventa buona.
Si chiama “Orto in condotta”, è un progetto nato degli Stati Uniti e ripreso in Europa e in Italia dove vi aderiscono un centinaio di scuole. Il Comune di San Mauro Torinese e Slow Food hanno firmato un protocollo d'intesa attraverso il quale quattro scuole elementari e una scuola materna, attraverso l'orto, educano i bambini a mangiare sano e bene nel rispetto dell’ambiente che li circonda.
E' un progetto intergenerazionale che vede coinvolti bambini, maestre, genitori e nonni che condividono la loro esperienza contadina. Così i bambini, maestre e nonni hanno realizzato il “Campo dei Semplici” nel quale sono state coltivate le piante officinali e aromatiche e il “Campo Coccinelle” dove si divertono a far crescere - e a mangiare - zucchine e pomodori, melanzane e piselli, fragole e ravanelli, insalate e carote.
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L'orto di una delle scuole di San Mauro Torinese
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“L’orto è diventato un laboratorio permanente a cielo aperto, che consente di osservare un ecosistema – racconta Maria Grazia Vincoletto, che insegna da 32 anni ed è anche formatrice – dal punto di vista educativo la valenza dell’attività è davvero forte: attraverso la cura di una pianta si crea senso di responsabilità, i colori della terra e delle piante hanno effetto rilassante, stare all’aria aperta fa bene, rende allegri i bambini e attenua gli atteggiamenti aggressivi.”.
Ma allora, dopo questa esperienza che rapporto hanno i bambini con le merendine e con la dieta? “Sicuramente qualche merendina a casa la mangiano – dice la maestra – ma noi abbiamo un laboratorio di cucina che ha lavorato 90 kg di farina dove i bambini fanno il pane e la pizza. Poi è stata organizzata la “scuola di pasticceria” dove abbiamo fatto matematica e imparato i pesi, le misure e le frazioni. Con loro abbiamo confezionato anche le marmellate che spalmano su una fetta di pane per fare merenda.”.
“I bambini - dice ancora Maria Grazia - ora chiedono: possiamo giocare nell’orto? La mia pianta è un po’ giù, posso metterci un po’ di litotamnio? La nostra insalata è troppo buona, posso averne ancora un po? Posso cercare le lumachine? ”.
Ma non è solo l'orto che i bambini imparano a conoscere. “Oltre alla coltivazione – dice ancora Maria Grazia - il laboratorio permette l’osservazione degli animaletti presenti nel terreno con particolare attenzione alla creazione di un biotopo, un ambiente equilibrato, dove i parassiti sono contenuti dalla presenza degli antagonisti o dall’intervento dei bambini, ma senza l’uso di prodotti che non siano naturali.”.
I bambini hanno anche visto schiudersi le uova e nascere i pulcini e hanno allevato le rane poi state liberate nello stagno. Questa esperienza ha fatto nascere una rete col territorio che vede coinvolte anche piccole e grandi aziende agricole. Questa rete permette loro di andare a visitare mucche e vitelli, capretti e conigli mentre gli allevatori vanno nelle scuole a fare lezione, partecipando così alla condivisone dei saperi.
E ormai i bambini delle scuole di San Mauro Torinese hanno sufficiente esperienza per condividere con l'esterno ciò che hanno imparato. Lo hanno fatto anche con un gruppo di anziani disabili coltivando con loro un orto su misura nei vasi. Un'esperienza che li ha arricchiti e che fa loro concludere un ottimo anno scolastico.
(28 maggio 2008)
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