E' necessario accelerare i tempi per il restauro delle opere
Data: Mercoledì, 28 luglio @ 20:39:00 CEST
Argomento: Florence ART News Archivio


Intervista alla Dr.ssa Cristina Acidini soprintendente vicario della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici delle Province di Firenze Pistoia e Prato...(di Silvia Messeri)

E' necessario accelerare i tempi
per il restauro delle opere

Intervista alla Dr.ssa Cristina Acidini soprintendente vicario della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici delle Province di Firenze Pistoia e Prato

di Silvia Messeri

Dr.ssa Acidini, cosa vuole rappresentare questa mostra?

Le opere esposte sono un campione. Vogliono rappresentare il 10 per cento delle opere da restaurare. Ci sono opere restaurate, opere sulle quali stiamo lavorando e opere che non sono state più toccate perché mancano i finanziamenti e ci sono grosse difficoltà tecniche per il loro restauro, soprattutto per le tavole. E' necessario accelerare i tempi per fare in modo che possano essere restaurate da coloro che oggi ci stanno lavorando perché le generazioni successive non saprebbero come intervenire.

Una delle formelle della Porta del Paradiso del Ghiberti
subito dopo l'alluvione
(foto Torrini Fotogiornalismo©)

Il Cristo ligneo del quale, durante l'alluvione, é andata
perduta la provenienza e oggi adottata per il restauro

Cosa pensate di fare per reperire i fondi necessari a completare i restauri?

Stiamo già pensando ad altre iniziative ma per il momento abbiamo sottoposto il problema al Ministro dei Beni Artistici Walter Veltroni durante la sua visita a Firenze. Una prima risposta ci é arrivata da alcune associazioni che raccolgono artigiani che si occuperebbero del restauro gratuito di opere di arredo liturgico. E' comunque necessario che anche nelle scuole se ne parli per riprendere la memoria.

A un mese dall'apertura quanti visitatori ha avuto la mostra?

Per il momento non siamo in grado di gare un conto preciso perché essendo l'ingresso gratuito, possiamo avere come riferimento solo le firme dei visitatori. Sono circa un centinaio al giorno con punte più alte durante il week end. Sono soprattutto fiorentini che rivivono ciò che é successo guardando le opere esposte ma ci sono anche moltissimi turisti stranieri.

(Questa intervista è stata pubblicata da Florence ART News nel 1997)







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