Intervista alla Dr.ssa Cristina Acidini soprintendente vicario della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici delle Province di Firenze Pistoia e Prato...(di Silvia Messeri)
E' necessario
accelerare i tempi
per il restauro delle opere
Intervista alla Dr.ssa Cristina Acidini soprintendente vicario della Soprintendenza
per i Beni Artistici e Storici delle Province di Firenze Pistoia e Prato
di Silvia Messeri
Dr.ssa Acidini,
cosa vuole rappresentare questa mostra?
Le opere esposte
sono un campione. Vogliono rappresentare il 10 per cento delle opere da restaurare.
Ci sono opere restaurate, opere sulle quali stiamo lavorando e opere che non
sono state più toccate perché mancano i finanziamenti e ci sono
grosse difficoltà tecniche per il loro restauro, soprattutto per le tavole.
E' necessario accelerare i tempi per fare in modo che possano essere restaurate
da coloro che oggi ci stanno lavorando perché le generazioni successive
non saprebbero come intervenire.
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| Una
delle formelle della Porta del Paradiso del Ghiberti
subito dopo l'alluvione
(foto Torrini Fotogiornalismo©) |
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Il
Cristo ligneo del quale, durante l'alluvione, é andata
perduta la provenienza e oggi adottata per il restauro |
Cosa pensate
di fare per reperire i fondi necessari a completare i restauri?
Stiamo già
pensando ad altre iniziative ma per il momento abbiamo sottoposto il problema
al Ministro dei Beni Artistici Walter Veltroni durante la sua visita a Firenze.
Una prima risposta ci é arrivata da alcune associazioni che raccolgono
artigiani che si occuperebbero del restauro gratuito di opere di arredo liturgico.
E' comunque necessario che anche nelle scuole se ne parli per riprendere la
memoria.
A un mese dall'apertura
quanti visitatori ha avuto la mostra?
Per il momento
non siamo in grado di gare un conto preciso perché essendo l'ingresso
gratuito, possiamo avere come riferimento solo le firme dei visitatori. Sono
circa un centinaio al giorno con punte più alte durante il week end.
Sono soprattutto fiorentini che rivivono ciò che é successo guardando
le opere esposte ma ci sono anche moltissimi turisti stranieri.
(Questa intervista
è stata pubblicata da Florence ART News nel 1997)