
Scritte sul Duomo di Firenze. Dal Giappone una lezione di civismo
Data: Lunedì, 30 giugno @ 17:10:42 CEST Argomento: Florence Art News
Il Giappone ha senza dubbio qualcosa da insegnarci. Il gruppo di studentesse giapponesi che hanno deciso la lasciare un pessimo ricordo scrivendo i loro nomi con il pennarello sui marmi della Cupola del Duomo di Firenze hanno compiuto una azione esecrabile per la cultura del civile popolo giapponese.
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Chiesa di Santa Maria Novella. Una delle innumerevoli scritte sui monumenti di Firenze (© CatPress)
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La grande opera del Brunelleschi, ha infatti un immenso valore storico, architettonico, civile, religioso, culturale non solo per i giapponesi.
Le studentesse nipponiche probabilmente, vedendo i graffiti di altri stupidi viaggiatori che hanno lasciato i loro stupidi ricordi sui muri dei monumenti, hanno forse pensato che la cosa non era così grave.
Oppure, potrebbero aver pensato che scrivendo in giapponese la loro azione sarebbe rimasta incomprensibile agli italiani. Ingenuamente hanno persino scritto il nome della loro scuola e la data. Tutto ciò accadeva nel mese di febbraio 2008.
La loro stupida scritta, qualche mese dopo è stata fotografata da un turista giapponese che, indignato ha spedito la foto ai giornali nipponici che a loro volta indignati hanno pubblicato la notizia arrivata anche alla scuola delle ragazze.
E' diventato un caso nazionale e le grafomani sono state messe sotto accusa per il turpe gesto che ha scandalizzato l'intera società giapponese. Le ragazze hanno spedito una lettera di scuse alla Città di Firenze che, vista la buona volontà ha deciso di non far pagare i danni alle colpevoli dell'atto di inciviltà.
Il principio che ha spinto il turista giapponese a denunciare il fatto è molto semplice: se qualcuno venisse a casa vostra, vi farebbe piacere se sporcasse le opere d'arte che avete? Allora perché farlo a casa d'altri? Questa è una bella lezione di civismo dal civile popolo giapponese.
Purtroppo la città di Firenze continua ad essere piena di scritte sui muri. Sia in centro che in periferia si assiste a questa bruttura che deturpa la magnificenza di una delle città più belle del mondo. Riusciremo a interrompere questa brutta pratica?
Gato Medici
(30 giugno 2008)
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