
Accademia di Belle Arti di Carrara. La sua storia
Data: Giovedì, 17 marzo @ 08:17:33 CET Argomento: Florence Art News
Arrivati nel centro storico di Carrara, a pochi passi dal Duomo, troviamo l'Accademia di Belle Arti in un edificio colmo di storia.
Fondata nel 1769 da Maria Teresa Cybo d'Este, duchessa
di Massa e principessa di Carrara, l'Accademia venne creata con lo scopo di
promuovere lo sviluppo delle arti, sostenendo nel contempo l'industria e il
commercio del marmo.
I primi decenni di attività
non furono certo luminosi a causa di diversi fattori come la scarsezza di
alunni, la mediocrità del corpo insegnante, il pessimo stato dei locali
e delle dotazioni didattiche, e come spesso accade, le cattive condizioni
finanziarie, per cui l'Accademia non ebbe un ruolo particolarmente incisivo
nella vita culturale ed economica di Carrara.
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L'Accademia
di Belle Arti di Carrara
(foto di Maurizio Berlincioni)
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Ma comunque il
primo passo era stato fatto e negli anni di dominazione francese, esattamente
nel 1805, Elisa Buonaparte Baciocchi, principessa di Lucca e Piombino e poi
di Massa e Carrara, mise in atto numerosi provvedimenti mirati sia all'incremento
e alla regolamentazione dell'attività estrattiva, sia soprattutto alla
promozione di Carrara quale più importante centro di produzione di marmo
e di scultura in Europa. Durante quel periodo cambiò anche la sede dell'Accademia
che venne spostata nei locali adiacenti al castello e al palazzo cybeo dove
si trova tutt'oggi.
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L'Ara
dedicata alla
Mens Sana
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Attualmente nei locali dell'
Accademia di Carrara sono conservati reperti archeologici, tra i quali un'ara
di marmo bianco trovata nel 1865 nelle cave di Colonnata e dedicata dal "vilicus
Felix" alla "Mens Bona", la "Mente Buona" che rappresentava
la salute mentale e fisica. L'Accademia raccoglie anche originali e copie
di diverse sculture che costituiscono un patrimonio di grande valore e un'
importante gypsoteca.
La collezione include numerosi
gessi del Canova e di altri artisti che a Carrara lavorarono il marmo ma,
soprattutto, comprende modelli di gesso della fine Ottocento e inizi Novecento.
La gypsoteca, una delle sezioni forti dell'Accademia, é divisa in due
parti di notevole interesse, l'una con le opere di scultori moderni e l'altra
che documenta l'attività dei migliori allievi dell'istituto. (sm)
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