Monsummano Terme: in mostra Nuovo Umanesimo e Nuova Realtà
Data: Venerdì, 18 marzo @ 10:33:35 CET
Argomento: Florence ART News Archivio


Oltre cento opere di pittura e scultura in una mostra dal titolo "Colloquio col Visibile" che sottolinea i fermenti artistici di Firenze del dopoguerra, realizzata col contributo della Regione Toscana.

di Sandro Pintus

Ancora una volta il Comune di Monsummano Terme, da diversi anni promotore di iniziative culturali, ha inaugurato una mostra di pittura e scultura che sicuramente verrà apprezzata non solo dai critici ma anche dal pubblico. La mostra "Colloquio col Visibile" realizzata a Villa Renatico-Martini col contributo della Regione Toscana rimarrà aperta fino al prossimo 2 Marzo 1997. Si tratta di un'esposizione di pittura e scultura, composta da oltre un centinaio di opere, che sottolinea i fermenti artistici di Firenze del dopoguerra.

Sono così presenti i rappresentanti del "Nuovo Umanesimo" e de "I Nuovi Pittori della Realtà", artisti di due movimenti che, anche se di breve durata, hanno costruito un pezzo di storia dell'arte italiana del dopoguerra. Oggi é possibile vedere le loro opere con un po' di distacco dal loro periodo storico e certamente possono venire meglio apprezzati.

Pietro Annigoni - Ritratto di Salvatore Ferragamo. Olio su tela, 1949 - Collezione Wanda Ferragamo
(dal catalogo della mostra)

Tredici artisti di talento che ci mostrano una stagione della quale non si parla spesso forse perché ancora troppo vicina a noi ma viva e interessante. E' un periodo nel quale ferve l' arte figurativa astratta e i rappresentanti della "Realtà", nel loro manifesto programmatico del '47, provocatoriamente sottolineano di essere nel vero, di aver ragione e gli altri torto e continuano dicendo: "...rinneghiamo la pittura contemporanea espressione del falso progresso. Noi ricreiamo l'arte dell'illusione della realtà, eterno e antichissimo seme delle arti figurative".

Gregorio Sciltian - Lettera d'amore. Olio su tavola, 1949 - Collezione privata (dal catalogo della mostra)

Fu l'interessante incontro tra un simpatizzante comunista come Xavier Bueno e un antibolscevico come il russo Gregor Sciltian a dare l'avvio al gruppo di artisti andando oltre gli schieramenti politici. Contribuirono poi Annigoni e Antonio Bueno, fratello di Xavier, Acci, Serri e Guarienti. Anche se ebbero successo di pubblico la critica non fu loro favorevole e li accusò di dipingere in modo fotografico e di imitare i classici.

Ma oggi possiamo darne un giudizio più distaccato in un contesto nel quale sono presenti anche opere del "Nuovo Umanesimo" come quelle di Giovanni Colacicchi, che scrisse la "dichiarazione" del movimento e Onofrio Martinelli, quelle di Emanuele Cavalli e Ugo Capocchini, le sculture di Oscar Gallo e Quinto Martini che, come il gruppo di Sciltian, rifiutarono qualsiasi influenza di astrattismo ci fanno ritrovare una dimensione esclusivamente figurativa. (sp)





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