Bambini e mass media. Il peso della pubblicità
Data: Venerdì, 18 marzo @ 10:42:12 CET
Argomento: Agenzia di Stampa


Una denuncia dell' Osservatorio sull'immagine dei minori sulla pericolosità degli spot rivolti ai bambini.
Inducono a cattive abitudini che possono portare a sovrappeso e obesità ormai vere patologie.

Ogni bambino italiano passa in media due ore e mezzo davanti alla TV e circa un milione di essi sono in età tra i 4 e i 14 anni e seguono le trasmissioni televisive dalle 16 alle 19. Altri 2,5 milioni di minori si siedono davanti alla televisione tra le 20.30 e le 22.30 e le 2.00.

La qualità dei programmi ai quali assiste la popolazione infantile pare notevolmente peggiorata e in media, durante i programmi televisivi si ascoltano urla e insulti ogni 5 minuti, minacce ogni 9 minuti, parolacce ogni 21 minuti, si vedono armi ogni 7 minuti mentre ogni 11 minuti si assiste ad atti violenti.

I programmi contengono scene di guerra ogni 15 minuti e ogni 18 mostrano ferimenti, esplosioni ogni 20 minuti e mostrano un omicidio ogni 35 minuti. Tutto ciò davanti a 27 principali testi di riferimento come leggi codici e carte per la tutele dei minori che vanno dalla Costutuzione dello stato alla legge Gasparri del 2004 disattese in massima parte. Inoltre 450 esperti lavorano in comitati, commissioni, osservatori, e altro organizzazioni per garantire il rispetto dell'infanzia nei media a livello nazionale. Riguardo Internet gli utenti con età inferiore ai 13 anni arrivano a 4 milioni. (fonte La Repubblica)

Anche la pubblicità ha il suo peso anche nel senso dell'obesità. I bambini italiani sono letteralmente bombardati dagli spot televisivi che pubblicizzano prodotti alimentari, dalle merendine alle patatine. Lancia l'allarme l'Osservatorio sull'immagine dei minori con un'indagine presentata a Roma in collaborazione con la Sapienza di Roma e l'Università di Bergamo. LO studio è stato fatto su due settimane di programmazione del mese di marzo 2004 effettuata sui canali Rai e Mediaset. La ricerca rivela che il 19% delle bambine e il 17,1% dei bambini crede nella pubblicità.

Negli spot i bambini appaiono, accanto alle mamme, mentre mangiano mentre le bambine, sempre con le mamme, puliscono. Il 40% degli spot (negli USA non superano il 20%) riguardano i bambini che sono presenti in uno spot su tre. L'Osservatorio denuncia la pericolosità di questo tipo di pubblicità che ha ricadute negative e pericolose.

Intanto la Svezia, dal 1990, ha deciso di eliminare le immagini dei bambini dagli spot pubblicitari mentre al contrario in Italia, in soli sei anni, dal 1994 al 2000 la presenza dei minori nella pubblicità è triplicata. E nel frattempo, secondo i dati raccolti dalla Società Italiana di Pediatria, l'81,6 % dei ragazzini di 12-13 anni si fa acquistare soprattutto alimenti mentre il 55 % spende di questi spende quasi tutta la paghetta in dolciumi. Questo modo di vivere è spesso causa di sovrappeso e obesità che stanno diventando vere patologie. (sp)





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