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| 1966: L'alluvione di Firenze
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Il 4 novembre del 1966
l'Arno allagava la città.
Le immagini e i racconti di quei giorni in un libro.
Dal senatore USA Ted Kennedy al prof.Umberto Baldini, dal ministro Vannino Chiti al prof. Alfio Del Serra
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Secondo l'Onu sono circa 300 mila bambini che fanno la guerra. La maggior parte di questi nei paesi dell'Africa sub-sahariana. A New York, nella sede delle Nazione Unite, una mostra ci fa vedere la triste realtà dei bambini soldato. Fino al 31 gennaio 2009.
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Children of War: Broken Childhood, in mostra a New York fino al 31 gennaio 2009
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La mostra si chiama “Bambini di guerra: un'infanzia spezzata” (Children of War: Broken Childhood) ed è stata inaugurata in occasione della 19a Giornata internazionale dell'infanzia.
Vuole mettere il visitatore violentemente davanti a una realtà brutale: quella della guerra fatta dai bambini. Si tratta di guerra vera non dell'emulazione che spesso si fa per gioco.
Ma come fanno a diventare bambini da guerra? Sicuramente, almeno in Africa, non di spontanea volontà. Di solito vengono reclutati con la forza dopo che sono stati ammazzati i genitori e bruciata la loro casa e il loro villaggio. Molti vengono “iniziati” obbligandoli a uccidere qualcuno per non essere a loro volta ammazzati.
Ma non tutti hanno il Kalashnikov in mano. Ci sono quelli che, in eserciti improvvisati, vengono obbligati ad essere spie, quelli che cucinano per gli adulti e le bambine che diventano schiave del sesso. Ci sono poi quelli che sono carne da macello e sono mandati a morire nei campi minati per fare strada a combattenti adulti.
In alcuni paesi del Medioriente invece vengono indottrinati per diventare parte delle milizie di quei paesi che da decenni vivono una situazione di guerra quotidiana mentre altri vengono utilizzati come kamikaze. Nessuno di loro vive come un bambino avrebbe il diritto di vivere: giocare, ridere, andare a scuola e crescere in una situazione tranquilla e sicura. Sono bambini costretti a crescere troppo rapidamente e spesso a morire.
Alcuni di questi bambini soldato - Ismael Beah e Emmanuel Jal - hanno deciso di raccontare la loro terribile esperienza attraverso dei libri.
Le immagini della mostra sono tratte del volume fotografico "Child Soldiers" di Leora Kahn, con i contributi scritti di Luis Moreno-Ocampo, giudice che ricerca criminali internazionali; Jo Becker dello Human Rights Watch e Emmanuel Jal, ora diventato musicista di successo che canta la sua esperienza di ex bambino soldato con musica rap.
(20 gennaio 2008)
Per saperne di più
Human Rights Watch
Ismael Beah - A Long Way Gone: Memoirs of a Boy Soldier (USA e UK)
Emmanuel Jal - War Child: A Child Soldier's Story (USA e UK)
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Punteggio Medio: 5 Voti: 4

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