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1966: L'alluvione di Firenze


Il 4 novembre del 1966
l'Arno allagava la città.
Le immagini e i racconti
di quei giorni in un libro.
Dal senatore USA
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Archivio mostre: Ansel Adams in 24 immagini - Foto dal 1921 al 1967 a Bassano del Grappa

Fotoreporter On Line Archivio Inequivocabilmente, lo statunitense Ansel Adams è uno dei più celebri e celebrati fotografi di paesaggio, interpretato secondo inviolabili toni di bianco-bianco, nero-nero e grigio-grigio ben distribuiti sulla stampa finale... (di Maurizio Rebuzzini)

Ansel Adams in 24 immagini
Foto dal 1921 al 1967 a Bassano del Grappa

di Maurizio Rebuzzini

Inequivocabilmente, lo statunitense Ansel Adams è uno dei più celebri e celebrati fotografi di paesaggio, interpretato secondo inviolabili toni di bianco-bianco, nero-nero e grigio-grigio ben distribuiti sulla stampa finale. La sua personalità fotografica è stata commentata da autorevoli critici. In pochi casi, però, l'esercizio estetico di Ansel Adams, sempre sereno e possente, è stato messo impertinente combinazione con le sue analisi tecniche, che stanno alla base di tutto il suo lavoro.

Moonrise, Hernandez, New Mexico, 1941
forse la più famosa foto di Ansel Adams

Ispiratore e teorico di quello che è universalmente noto come Sistema zonale, che è poi una supposizione tecnica finalizzata alla controllata trascrizione in bianconero della realtà, Ansel Adams ha elevato fino a livelli eccelsi l'estetica del bianconero fotografico. Erroneamente, qualcuno confonde l'esposizione zonale con la massima estensione della scala dei grigi sulla stampa fotografica bianconero (oppure sulla sua riproduzione in arti grafiche). Invece, come lo stesso Ansel Adams ha precisato: "E' importante rendersi conto che tanto la fotografia espressiva (detta anche creativa) quanto quella di documentazione non sono in rapporto diretto con quello che noi chiamiamo realtà. Noi, senza percepire determinati valori del soggetto cerchiamo di duplicarlo sulla stampa.
Se lo desideriamo, possiamo simulare l'apparenza in termini di valori di densità riflessa, oppure possiamo restituirlo ricorrendo ad altri valori, basati sull'impatto emotivo".

A seguire, Ansel Adams precisa come i connotati stessi della fotografia rappresentino comunque una interpretazione della realtà, ovvero come la fotografia per se stessa rappresenti qualcosa di autonomo e proprio, dovendo necessariamente raffigurare qualcosa (d'altro?) che comunque sia si è presentato davanti all'obiettivo. Testuale: "Molti ritengono che le mie immagini rientrino nella categoria della "foto realistiche", mentre di fatto quanto offrono di reale risiede solo nella precisione dell'immagine ottica; i loro valori sono invece decisamente "distaccati dalla realtà". L'osservatore può accettarlo come realistico in quanto l'effetto visivo può essere plausibile, ma se fosse possibile metterli direttamente a confronto con i soggetti reali le differenze risulterebbero sorprendenti".

Più e meglio di altri autori, Ansel Adams ha avuto il merito di comprendere come e quanto l'esercizio della fotografia dipenda dai propri connotati tecnici fondamentali. A questo proposito, vorremmo osservare come la sintesi tra tecnica e creatività sia di fatto uno degli elementi portanti di tutta l'opera fotografica di Ansel Adams. Alla base di tutto c'è la consapevolezza che l'azione combinata dell'obiettivo e della pellicola debba necessariamente simulare al possibile la reazione occhio-cervello. Come già abbiamo accennato, quello fotografico è un esercizio di rappresentazione, pur dovendo per propria natura raffigurare concretamente qualcosa.

Le teorie di Ansel Adams sul Sistema Zonale che è appunto l0insieme delle nozioni utili al più adeguato e consapevole esercizio della fotografia bianconero, sono riunite nella serie di tre titoli tecnici pubblicati in Italia dall'editore Zanichelli di Bologna, che ha curato anche la traduzione della sua Autobiografia. Didascalicamente Il negativo, La stampa e La fotocamera sono rispettivamente ciò che i rispettivi ciò che i rispettivi titoli dichiarano: lucide e dettagliate analisi sulle componenti principali della ripresa fotografica.

Canyon de Chelly National Monument, Arizona, 1942

Il Sistema Zonale, così come l'ha codificato Ansel Adams, suddivide i grigi potenziali della fotografia bianconero in dieci scalini, ognuno separato da uno stop esatto dai confinanti in salita e discesa (un valore di diaframma, oppure un tempo di otturazione più breve o più lungo). La definizione secondo la numerazione in cifre romane va da I a IX, oltre il quale il decimo valore della Zona X corrisponde al supporto della carta sensibile inintaccata dall'esposizione sotto l'ingranditore; all'opposto, il nero assoluto è collocato su una ipotetica zona 0. Fissato in zona V il grigio medio con riflettenza al 18 per cento, le cifre più basse individuano i toni più scuri dell'immagine e le cifre più alte quelli più chiari (Roberto Sellitto in FOTOgraphia dell'ottobre, novembre e dicembre 1994).

Nato a San Francisco nel 1902, Ansel Adams è venuto a mancare alla fine dell'aprile 1984, a ottantadue anni (e alla fine dello scorso gennaio 2000 è mancata anche la moglie Virginia, di novantasei anni; FOTOgraphia, aprile 2000). Il suo costante impegno fotografico a diretto contatto con la grande natura della west coast americana gli è valso, a due anni dalla scomparsa, un significativo riconoscimento pubblico. L'American Board of Geographic Names ha dedicato a Ansel Adams una delle più alte vette dello Yosemite National Park, la riserva naturale all'interno della quale lo stesso fotografo svolse una gran parte del proprio lavoro. Quindi, la geografia statunitense comprende ora anche l'Ansel Adams Mount, testimonianza del grande impegno paesaggistico della sua fotografia.

Una volta Ansel Adams affermò che: "una grande fotografia è l'espressione di ciò che l'autore sente del soggetto che sta fotografando nel senso più profondo; per questo è la vera espressione di ciò che l'autore sente del soggetto che sta fotografando nel senso più profondo; per questo è la vera espressione di ciò che il fotografo sente sulla vita nella propria complessità".

Questo artricolo è stato pubblicato da FOTOgraphia ANNO VIII NUMERO 69 MARZO 2001
Le immagini di Ansel Adams pubblicate in questo articolo sono state messe a disposizione dalla Libreria Palazzo Roberti


 
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