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| 1966: L'alluvione di Firenze
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Il 4 novembre del 1966
l'Arno allagava la città.
Le immagini e i racconti di quei giorni in un libro.
Dal senatore USA Ted Kennedy al prof.Umberto Baldini, dal ministro Vannino Chiti al prof. Alfio Del Serra
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Singoli o in gruppo, i giovani, anche minorenni, continuano a fare volontariato nelle terre confiscate alle mafie. Anche per l'estate 2010 sono confermati i campi di lavoro nei quali i giovani volontari potranno lavorare per aiutare le associazioni e le cooperative che gestiscono quelle che erano proprietà della criminalità organizzata.
Nel 2009 sono stati circa 2 mila i volontari che hanno partecipato ai campi. I giovani, attraverso il loro lavoro, offrono un prezioso contributo per la gestione delle terre e delle strutture sequestrate alla Mafia siciliana, 'Ndrangheta, Camorra e Sacra corona unita.
Ma il logoro di volontariato non viene fatto solo in Sicilia, Calabria, Campania e Puglia, regioni nelle quali sono radicate le grandi organizzazioni criminali. Esistono terreni e strutture in molte regioni della penisola, dal Piemonte alla Sardegna, dalla Lombardia all'Emilia-Romagna nelle quali è possibile portare il volontariato.
I campi sono diventati un punto di riferimento nei quali viene portato avanti un percorso di educazione alla legalità. L'obiettivo principale è la diffusione di una cultura fondata sulla legalità e sul senso civico che possa contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto. Ai giovani e alle popolazioni si mostra che è possibile ricostruire una realtà sociale ed economica che si fonda sulla cittadinanza attiva e sulla solidarietà.
Durante la giornata nei campi la mattina i giovani fanno attività agricola o risistemano i beni confiscati, nel pomeriggio ci sono sessioni di studio e informazione sulle tematiche della lotta alle mafie e la sera si fa attività di animazione territoriale e alla socialità con il coinvolgimento delle comunità locali.
Le terre confiscate alle mafie sono gestite da un consorzio di associazioni e cooperative che fanno riferimento all'associazione Libera. Producono prodotti alimentari biologici che vengono venduti nei supermercati convenzionati e nei punti vendita con il marchio Libera Terra, sparsi sul territorio nazionale. (red.)
(28 aprile 2010)
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