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1966: L'alluvione di Firenze


Il 4 novembre del 1966
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Cultura: Morto Malangatana, il maggiore artista mozambicano

Mozambico

Valente Malangatana Ngwenya, massima espressione della pittura e dell'arte mozambicana si è spento il 5 gennaio all'età di 74 anni a Matosinho in Portogallo. Il decesso dell'artista africano lascia un vuoto nel panorama artistico del Mozambico e dell'Africa.




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Malangatana si trovava in Portogallo per una sua esposizione. Malato di cancro, da qualche giorno - per l'aggravarsi della sua salute - era stato ricoverato all'ospedale Pedro Hispano della città di Matosinhos, nella Costa Verde dove - alle 3.30 di mattina - è avvenuto il decesso.

Nato nel 1936 a Matalana, un villaggio nel distretto di Marracuene, ma giovanissimo si trasferì per lavorare nella capitale Laurenço Marques, oggi Maputo. Fece i più diversi lavori tra i quali, pastore, domestico, baby sitter e anche raccatta palle dell'esclusivo Club del Tennis di Laurenço Marques.


A destra, l'artista mozambicano Valente Malangatana Ngwenya con il fotogiornalista Ricardo Rangel (foto ©Gin Angri)


La nascita artistica


Proprio grazie al suo lavoro nel Circolo del Tennis che ebbe la possibilità di imparare a dipingere. Uno dei soci del Club era l'artista plastico e biologo Augusto Cabral morto nel 2006.

Si racconta che una volta il giovanissimo Malangatana lo vide dipingere e gli chiese semplicemente se gli insegnava come si faceva. Cabral gli diede i colori e pennello e lo mise davanti alla tela. Quando il giovane Ngwenya disse: "E ora cosa disegno?" Cabral gli rispose: "Quello che ti passa per la testa". Cominciò così la vita artistica di Valente Malangatana Ngwenya.

Un ulteriore stimolo lo ebbe dall'architetto Pancho Guedes che oltre ad incoraggiarlo gli comprava due quadri al mese. Un incentivo che permise al neo artista di sviluppare la sua arte facendola diventare la sua professione.


Ngwenya, il curandeiro


Malangatana era anche Ngwenya, coccodrillo, potente animale venerato in una vasta parte dell'Africa e che rappresenta gli antenati. Grande conoscitore della cultura e della medicina tradizionale mozambicana e africana, fu anche un apprendista curandeiro.

La sua esperienza sciamanica di apprendista appare costantemente nelle sue opere come una realtà parallela che, nell'immaginario dell'artista, interagisce costantemente mostrando una realtà separata ma ben collegata alla realtà quotidiana della sua gente e del mondo magico africano. I suoi quadri a volte ricordano le opere di Bosch. Raccontano storie, sogni, incubi, con dovizia di particolari e sfumature di colore, ombre e occhi e becchi di improbabili uccelli e denti affilati, donne sensuali con seni nudi, lune e soli.


Artista multidisciplinare e patriota


Ma Malangatana fu anche l'artista che raccontò la storia dell'oppressione del popolo mozambicano sotto il colonialismo portoghese. Tra le sue opere più famose il murale della Praça dos Herois di Maputo nel quale si può ammirare la storia figurata mozambicana: dal giogo coloniale alla liberazione e l'indipendenza.  Non fu solo pittore ma un artista a 360 gradi. Lavorò con la scultura, e con la ceramica, con l'arte dell'arazzo e della tappezzeria. Per la sua arte utilizzo materiali come sabbia, conchiglie, pietre e radici, ma fu anche attore, poeta, musicista, si occupò di danza e fu filantropo.


L'Escolinha


Una delle attività che maggiormente amava era la quella che chiamò "Escolinha" (Scuolina). Era un luogo, all'aperto nel cuore del quartiere Aeroporto vicino alla sua casa, frequentato ogni domenica mattina da tutti i bambini del quartiere. Ai piccoli di ogni età insegnava a fare arte con "ingredienti poveri": sabbia, sassolini, foglie, bastoncini, che i piccoli artisti in erba raccoglievano nei dintorni. Qui bambine e bambini imparavano a fare arte giocando. In qualche ora di "lezione" nascevano meravigliose composizioni di sabbia con le più incredibili sfumature di colore nelle quali si sbizzarriva la fantasia dei piccoli artisti. Opere effimere che si dissolvevano con il vento alla fine della lezione per venire richiamate evocate nelle lezioni delle domeniche successive.


Deputato e artista internazionale


Dal 1990 al 1994 fu anche deputato al parlamento per il Frelimo (Frente de Libertação de Moçambique-Fronte per la Liberazione del Mozambico), partito al potere che - nel 1975, con il collasso delle colonie portoghesi - portò il Paese all'indipendenza. Le sue opere sono state esposte in mezzo mondo, dalla Germania al Brasile, dagli Stati Uniti al Cile, da Cuba all'India, dalla Bulgaria all'Austria mentre suoi murales si trovano in Svezia, Colombia, Sudafrica e Swaziland. Grazie alla sua capacità comunicativa, non solo dal punto di vista artistico, Malangatana contribuì a far conoscere la cultura mozambicana a livello internazionale. Fu tra i creatori del Museo Nazionale d'Arte Mozambicana, collaborò con l'Unicef e dall'Unesco venne nominato Artista per la Pace.

La sua scomparsa lascia un grande vuoto nell'arte e nella cultura mozambicana e africana e il Mozambico perde, oltre che un eroe della lotta per l'indipendenza, un sognatore, un visionario e un affascinante bardo africano.

(Sandro Pintus)

(12 gennaio 2011)

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