L'autore, che ha vissuto lungo tempo in Australia, ci parla dell'immigrazione italiana in quel continente e come è nata l'idea del romanzo. (di Sandro Pintus)
Intervista
a Emilo Gabbrielli
autore del romanzo "Polenta & Goanna"
di Sandro Pintus
Come é nata l'idea del romanzo?
Diversi anni fa, quando ero in Australia, un collega di lavoro mi disse che
aveva sentito alcuni aborigeni parlare italiano, anzi milanese, e che erano
figli di padri italiani e madri aborigene. La cosa mi incuriosì e feci
una serie di ricerche in tutta l'Australia. Scoprii un mondo che non conoscevo
e l'incontro/scontro tra la cultura italiana con quella degli aborigeni. Così
nacque il romanzo.
Come é cambiata l'immigrazione italiana in Australia dagli anni dall'inizio
del XX secolo agli anni Novanta?
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| Lo
scrittore
Emilio Gabbrielli |
L'immigrazione italiana
a cavallo tra il 1800 e 1900 era dovuta soprattutto dalla corsa all'oro, erano
avventurieri o persone che fuggivano per motivi politici, come gli ex garibaldini,
a differenza dell'immigrazione nelle Americhe dove andavano soprattutto per
lavorare la terra.
Negli anni Trenta era emigrazione che proveniva dall'Italia del nord mentre
negli anni Cinquanta era dal sud Italia. Il fenomeno dell'immigrazione é
finito negli anni Settanta e negli anni Novanta molti degli immigrati hanno
deciso di tornare in Italia.
Quando é arrivato in Australia e come é cambiata la situazione
degli aborigeni?
Sono arrivato nel 1981 e sono rimasto fino al 1995. E' cambiata! Per la prima
volta, nel 1967 é stata loro riconosciuta la cittadinanza. Nella metà
degli anni 90 sono state accettate le rivendicazioni delle popolazioni aborigene
e oggi per la prima volta hanno il diritto di reclamare quelle che erano le
loro terre. Non é un problema facile da risolvere perché oggi in quelle
aree ci vivono famiglie di bianchi e quei territori sono ricchi di miniere.
Oggi però per la prima volta la legge australiana permette agli aborigeni
di riavere i territori dei loro antenati. Un esempio é Ayers Rock che oggi
é tornato territorio aborigeno. Negli anni passati la popolazione aborigena,
che oggi é di circa 400 mila persone, ha perso la propria identità
culturale, una grande parte della popolazione é dedita all'alcool ma oggi
si sta riprendendo la propria identità.
Durante la stesura del romanzo ha fatto una serie di ricerche sugli aborigeni.
Cosa l'ha colpita di più della loro cultura?
Si dice che la cultura aborigena é dell'età della pietra ma questa
é solo la facciata superficiale e io ho trovato alcuni valori simili quelli
della cultura italiana. Gran parte degli aborigeni con cui ho parlato riconoscevano
affinità culturali con gli italiani come l'amore per la famiglia, il rispetto
per gli anziani, la preferenza dei legami familiari a quelli sociali, tutti
elementi comuni alle due culture.
Come é l'Australia di inizio millennio? Esistono ancora separazioni
culturali tra gli aborigeni, i bianchi e gli immigrati.
E' un paese affascinante. Ha un enorme potenziale per il futuro e gli immigrati
si sono integrati mentre purtroppo l'aborigeno é ancora separato dal corpo
della società australiana. Solo negli ultimi anni sono stati fatti notevoli
passi per l'integrazione dell'aborigeno nella nazione australiana.
Emilio Gabbrielli, "Polenta e goanna"
Angelo Pontecorboli Editore, Firenze 2000