2008 Anno internazionale della patata
Data: Venerdì, 04 gennaio @ 12:48:03 CET
Argomento: Blue Planet





Lesse, fritte, in insalata o al forno, trasformate in supplì oppure in purè le patate sono sempre buone e c'è chi dice che hanno salvato il mondo dalla fame ma tutti le dobbiamo qualcosa. Forse questa riconoscenza, finalmente, l'umanità la esprime: le Nazioni Unite hanno infatti deciso che il 2008 sarà l'Anno internazionale della patata.




La home page dell'Anno Internazionale della Patata

C'è la varietà Atahualpa, che cresce i Perù, ottima da cucinare al forno o fritta e c'è Nicola, varietà olandese, ottima lessa e per insalata, poi ci sono l'americana Russet Burbank e la finlandese Lapin Puikula che cresce con il sole di mezzanotte e la canadese Yukon Gold e la Tubira, varietà con buccia rosa che cresce nell'Africa dell'ovest o la Papa colorada, portata nel 1567 nelle Isole Canarie dai vascelli spagnoli.

Solo solo alcune delle innumerevoli varietà di patate. Si calcola che nei territori andini ne crescano circa 5 mila. Trasportata dalle Americhe nel XVI secolo, dopo vari anni di diffidenza, la patata, ha risolto problemi di carestie in diverse parti del pianeta.

Oggi si coltiva dappertutto e cresce con facilità. Nel mondo durante il 2006 ne sono state raccolte oltre 314 milioni di tonnellate di cui 131 milioni in Asia e Oceania mentre l'Europa rimane al secondo posto con oltre 126 milioni di tonnellate. E gli europei ne sono i maggiori consumatori con oltre 96 kg. a testa mentre in Africa il consumo pro capite è ancora di 14 kg. annui.

Il maggior produttore del tubero – secondo fonti FAOSTAT - è la Cina che nel 2006 ha coltivato circa 5 milioni di ettari con un raccolto di oltre 70 milioni di tonnellate. Al secondo posto l'India che dal 9 al 11 gennaio 2008 ospiterà l'India internazional potato expo 2008. Il grande paese asiatico durante il 2006 ha raccolto quasi 24 milioni di tonnellate del tubero coltivato su 1 milione a 400 mila ettari. Al terzo posto della produzione di patate troviamo l'Iran con una produzione di oltre 4 milioni e 800 mila tonnellate su un territorio di quasi 190 mila ettari.

Negli ultimi 10 anni ha visto una crescita media della produzione del 4,5% all'anno e soprattutto in Asia sono aumentati i consumi. Ma anche se nei paesi in via di sviluppo pare ancora bassa la produzione – meno di un quarto della produzione europea – pare che ci sarà una crescita in un prossimo futuro.

Info:
http://www.potato2008.org

(4 gennaio 2008)





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