
I killer delle api sono i nuovi pesticidi
Data: Giovedì, 31 luglio @ 19:58:06 CEST Argomento: Blue Planet
Secondo l'entomologo Giorgio Celli, la causa di questa moria che ha colpito Usa e Europa, sono i pesticidi di nuova generazione: i neonicotinoidi. L'alternativa è lotta la biologica attraverso l'utilizzo di parassiti e predatori che uccidono gli insetti dannosi.
In soli due decenni, dal 1976 al 2006, negli Stati Uniti si è verificata una forte riduzione delle api selvatiche che ormai sono considerate estinte mentre le popolazioni degli alveari allevati dall'uomo sono diminuite con punte che arrivano, in alcune aree dalle California, all'90%.
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Interno di un alveare. Al centro l'ape regina (foto © CatPress)
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In Europa la situazione non è andata meglio: Germania, Spagna, Svizzera e Polonia hanno visto diminuire le api del 25% fino a punte dell'80% mentre in Italia sono andati perduti il 50% degli alveari.
Da vari anni si parla di acariosi e di virus israeliano della paralisi acuta, di piante ogm e di radiazioni dei telefoni cellulari che nei preziosissimi imenotteri causano la Colony Collapse Disorder (Disturbo da dissolvimento della colonia) disorientando le api che non riescono a tornare nel proprio alveare.
Si sa comunque che le Università inglesi di Plymouth e Stirling, ie l'Università di Poitiers in Francia hanno individuato conme concausa anche la diminuzione del polline. La mancanza della fonte principale di cibo e di proteine causa un forte indebolimento del loro sistema immunitario causandone la morte.
Ma secondo Giorgio Celli, docente di entomoloia all'università di Bologna, la principale causa della strage dei preziosissimi impollinatori sono i neonicotinoidi, pesticidi di nuovissima generazione.
Lo afferma in un'intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale del 30 luglio 2008 e propone di sospenderne l'uso per due anni per poter verificare. “Quando ero parlamentare a Stasburgo nel 2002 – dice Celli nell'intervista rilasciata a Rosalba Carbuti – mi venne sottoposto il caso di alcuni campi di girasole trattati con neonicotinoidi. Le api perdevano l'orientamento non riuscendo più a tornare all'alveare morivano”. Celli ricorda che se scompaiono le api sparisce la specie di insetti specializzati nell'impollinazione. Sono infatti loro che riescono a passare da un fiore all'altro della stessa specie senza sbagliare destinazione.
Lo studioso suggerisce di sostituire l'uso dei pesticidi con la lotta biologica attraverso l'utilizzo di parassiti e predatori che uccidono gli insetti dannosi. Secondo lo studioso, mentre in Spagna viene fatto largo uso di questo sistema, in Italia viene impiegato un terzo dei pesticidi utilizzati in tutta Europa. (ag)
(31 luglio 2008)
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