Hiroshige, maestro nella rappresentazione della natura
Data: Luned́, 01 giugno @ 13:01:00 CEST
Argomento: Agenzia di Stampa



Un viaggio nel Giappone dell'800 attraverso 200 le opere del maestro Utagawa Hiroshige. Fiori, piante, animali, paesaggi e la vita della gente comune che l'artista illustra offre uno spaccato del paese del Sol levante da un punto di vista unico e irripetibile. L'arte espressa dal maestro giapponese conquistò e ispirò anche Vincent van Gogh. A Roma fino al  7 giugno.




La luna vista attraverso le foglie d'acero
(Hakoshi no tsuki)
1832 (380x170mm)
Honolulu Academy of Arts, dono di James A. Michener


L'arte di Hiroshige conquista il visitatore fin dalla prima opera che si inconta nel percorso. E' difficile rimanere impassibili davanti alla rappresentazione della natura che l'artista ci mostra.

Sensibile agli elementi, affascinato dalla Luna e dal Mare, toccato dal fluire delle stagioni, l'artista giapponese esprime lo spirito shintoista, religione primigenia del Giappone, e ci fa viaggiare nel lato spirituale e più profondo della natura e del suo paese.

Attento osservatore di ciò che lo circonda coglie l'attimo, il momento unico, nel quale le anatre volano con il sottofondo della luna o le foglie dell'acero cadono in autunno, la delicatezza di un uccellino appoggiato sopra un fiore di ibisco o le rane che cantano in uno stagno.

Nasce nel 1797 a Yayosugashi in Edo, l'attuale Tokyo, nella famiglia Ando, samurai di basso rango dello shogun a capo di una caserma di vigili del fuoco. Inizia a studiare la pittura classica della scuola Kan all'età di 9 anni. 

Quando i genitori muoiono ha solo 12 anni ed eredita carica e beni di famiglia e l'anno successivo entra nell'atelier di Utagawa Toyohiro dove apprende l'arte che lo accompagnerà per tutta la vita.

Durante la sua esistenza ha prodotto circa 4000 stampe, oltre alle immagini per 120 libri. In mostra appaiono molte opere che il romanziere James Michener, collezionista delle opere di Hiroshige, diede in lascito dell'Honolulu Academy of Arts.

La mostra offre una vasta panoramica dell'artista: piante, fiori, animali di ogni tipo integrati nel tessuto della natura come elementi indispensabili. L'artista mostra un'acuta osservazione della natura che rappresenta in modo estremamente delicato e pieno di rispetto.

Molte anche le vedute e i paesaggi celebrati dall'artista. Un'attenzione speciale la offre al monte Fuji che ritrae con timore e rispetto. Vasta la produzione di stampe di Edo, panoramiche della capitale che ci mostrano un aspetto della città com'era nel 1800.

Bella e interessante la raffigurazione del lavoro umano. Possiamo osservare scene del mercato del pesce e il lavoro nei campi, il trasporto delle merci e la vita cittadina. Si disse l'artista riusciva ad offrire una fantastica rappresentazione della pioggia.

I paesaggi nei quali la pioggia appare sono di una forza strabiliante resi maggiormente efficaci dalla presenza umana. Forti anche le stampe con la neve che portano il visitatore in un'atmosfera ovattata e di silenzio. E poi la fioritura dei ciliegi, tanto cara alla cultura giapponese che considera quel fiore perfetto nella sua semplicità.

Una sezione della mostra mette a confronto le stampe di Hiroshige con la fotografia, nuova forma d'arte della dine del secolo. Molti dei luoghi delle stampe del maestro sono messi a confronto con collotipi o fotografie stampate all'albumina e dipinte a mano. (sp)

(1 giugno 2009)





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