Il castello di Romena
Data: Luned́, 09 novembre @ 23:11:20 CET
Argomento: Florence Art News




Anche Dante lo descrisse nel XXX Canto dell’Inferno. Lo troviamo nell'episodio di Mastro Adamo, che perì per aver falsificato i fiorini di Firenze.






Veduta aerea del Castello di Romena (AR)

Il poeta e scrittore Gabriele D'Annunzio invece ne restò affascinato e, nel 1902, vi soggiornò e trovò l'ispirazione per scrivere il terzo libro delle Laudi nel celebrò il casentino.

La prima documentazione scritta del maniero risulta sotto la Signoria dei marchesi da Spoleto, che avevano potere sul Casentino, nel 1008.

Nel XII secolo passò alla Signoria dei conti Guidi e nel 1220 da Guido Guidi venne assegnato al figlio Aghinolfo che divenne capostipide del nobile ramo.

Divenne una fortezza con una triplice cinta di mura e 14 torri difensive.

Nel 1357 diventò un possedimento della Signoria di Firenze acquistato per l'enorme cifra di 9.600 fiorini d'oro ma quando Romena perse la sua importanza strategica, senza più manutenzione, si ridusse a un rudere.

Nel 1786 venne acquistato dalla famiglia Goretti de' Flamini che ancora oggi ne è proprietaria. (ag)

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(9 novembre 2009)

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