Il Perseo di Benvenuto Cellini č stato trasferito,
con una complessa e spettacolare operazione di rimozione, dalla Loggia dei
Lanzi, sua sede originaria dal 1554, alla sala al pianterreno del complesso
degli Uffizi, adibita a laboratorio per il restauro del celeberrimo capolavoro
bronzeo e del suo basamento marmoreo, gravemente danneggiati dagli agenti
atmosferici inquinanti. E stato possibile assistere, de visu o su Internet
al restauro "aperto", che č
durato due anni.
L'importante progetto č stato realizzato grazie
alla convenzione siglata tra la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici
di Firenze e la Cassa di Risparmio di Firenze, che ha finanziato l'impresa
con il considerevole investimento di 516 mila Euro (un miliardo delle vecchie
lire) in cambio dell'utilizzo a fini promozionali del nome e dell'immagine
del Perseo.
Il Perseo di Benvenuto Cellini
Intanto giā si affacciava un interrogativo che merita
sin da ora un approfondimento: quale sorte avrebbe atteso il capolavoro celliniano
a lavori ultimati? Sarebbe stato ricollocato nella sua sede originaria o sarebbe
stato sostituito da una copia, secondo il criterio ormai prevalente? Fortunatamente,
a lavori ultimati ha ripreso il suo posto in Piazza della Signoria sotto la
loggia dei Lanzi ma in questa sede proponiamo almeno due spunti di riflessione.
Se il Museo, il
"luogo della storia dell'arte", decontestualizzando l'opera, la
celebra in quanto immagine mentale, traccia di un'assenza, per altro verso
la spettacolarizzazione ormai connessa alla fruizione di massa del patrimonio
artistico non sta forse trasformando progressivamente le nostre cittā
d'arte in un percorso fra simulacri?
Ancora, č
proprio vero che, se č finalmente possibile investire grandi cifre per
salvaguardare le opere d'arte dai danni provocati dal disastro ecologico,
non si possa far nulla per restituire a noi stessi e ai nostri figli un ambiente
sano e vivibile? Confidiamo che il bel titolo scelto per il restauro del Perseo,
"Benvenuto nel futuro ", sia davvero beneaugurante per la soluzione
di tali inquietanti questioni del terzo millennio.