
Il regista Cameron si impegna per gli indios dell'Amazzonica
Data: Marted́, 13 aprile @ 20:40:08 CEST Argomento: Blue Planet
"Tu sei un guerriero" gli hanno detto appena lo hanno incontrato dipingendogli sulle guance i segni rossi tipici dei combattenti. Dai capi delle tribù dell'Amazzonia così è stato accolto James Cameron, regista di Avatar, colossal in 3D campione di incassi.
|
|
|
| Il regista del film "Avatar"James Cameron incontra uno dei capi tribù dell'Amazzonia (foto Amazon Watch ) |
|
Oltre alla tribù Dongria Kondh della regione indiana di Orissa, che combattono contro una multinazionale mineraria Vedanta che sta inquinando i loro territori e vuole distruggere la loro montagna sacra, anche i popoli dell'Amazzonica si sono identificati nella popolazione Na'vi protagonista del film di James Cameron.
Il regista è stato chiamato in Amazzonia dall'associazione Amazon Watch per incontrare e sostenere la lotta di 13 delle 25 tribù che rischiano di essere spazzate via dai territori nei quali sono sempre vissuti, a causa del faraonico progetto che prevede la costruzione della diga di Belo Monte nel nord est del Brasile.
Se il progetto verrà portato avanti - l'asta per assegnare gli appalti dei lavori si terrà il 20 aprile - per le popolazioni che vivono sulle rive del fiume Xingu sarà la fine e scompariranno alcune delle culture millenarie che come i Na'vi di del pianeta Pandora sono integrati con l'ecosistema della maggiore foresta pluviale del pianeta e ne sono i protettori.
Secondo il governo brasiliano la diga di Belo Monte, che fermerebbe le acque del fiume Xingu, affluente del Rio delle Amazzoni, porterà energia elettrica e sviluppo in una vasta area del Brasile e avrà un costo tra 12 e di 17,5 miliardi di dollari. L'altra faccia della medaglia, secondo gli ambientalisti, è che il progetto costringerebbe 12 mila indios ad abbandonare i loro territori e sconvolgerebbe completamente l'ecosistema dell'area. L'80% delle acque dello Xingu verrebbero fermate creando un lago artificiale di varie centinaia di kmq.
Il regista canadese, estremamente sensibile ai problemi delle popolazioni dell'Amazzonia ha garantito ai capi delle tribù il suo impegno nella loro la lotta e sta pensando di girare il sequel di Avatar proprio nella foresta amazzonica. Nel frattempo ha deciso di scrivere al presidente brasiliano Lula per incontrarlo e di ascoltare altri pareri sul progetto.
Cameron è riconosciuto come è un ecologista. La sua casa a Santa Barbara, in California, è stata corredata di pannelli solari per l'energia elettrica, viaggia con auto bi-fuel alimentata con carburante ecologico e coltiva, assieme alla moglie, un orto biologico. (gm)
(13 aprile 2010)
- Avatar, il film
|
|