Donne e bambini dai paesi dell’Est europeo nella tratta di esseri umani
Data: Martedì, 19 ottobre @ 17:31:41 CEST
Argomento: Agenzia di Stampa


Il crollo dei paesi dell'ex blocco socialista e poi l'apertura delle loro economie verso il capitalismo occidentale ha creato nell'area una serie di problemi a livello sociale ed economico che negli ultimi anni sono emersi in modo tragico.

Uno di questi, che ha visto una vasta escalation non solo nei paesi dell'est europeo, è la tratta dei bambini. Nella conferenza internazionale "Da est a ovest: l'odissea dei bambini vittime di tratta e prostituzione", promosso dall'ECPAT (End Child Prostitution, Pornography and Trafficking) e tenutosi a Roma a Ottobre 2004 ha affrontato il grave problema del traffico di donne e bambini provenienti dai paesi di quella zona del pianeta.

Non si tratta di un fenomeno nuovo in quei paesi ma negli ultimi anni ha avuto un maggiore sviluppo arricchendo le varie mafie. In quei paesi dopo un primo periodo di euforia per la maggiore libertà e democrazia, la speranza è caduta lasciando il posto a delusione, amarezza e sofferenza di milioni di persone. Se aggiungiamo i vari conflitti mai risolti e la povertà, la mancanza di informazione e l'assenza di una cultura dei diritti, si arriva a una situazione sociale che facilita il lavoro ai trafficanti di esseri umani mettendo direttamente nelle loro mani soprattutto donne e bambini.

Il traffico di esseri umani ha portato a grandi migrazioni umane: in Italia sono arrivati oltre 100 mila albanesi e in Grecia circa 400 mila mentre la Russia è la destinazione favorite per commerci illegali legati all'industria del sesso, alla prostituzione, alla pornografia e alla pedopornografia.

La tratta di minori a scopo sessuale coinvolge soprattutto ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 18 anni provenienti da famiglie monoparentali residenti in piccoli centri. Questi giovani vengono convinti a lasciare i loro villaggi con la promessa di lavori onesti che possono sostentare le famiglie o a volte vengono persuasi da facili guadagli cadendo nella tagliola dello sfruttamento. La triste e nuda realtà che accompagna i giovani caduti in trappola, quando va bene, è una vita di misera sulla strada a lavorare come mendicanti, ma spesso entrano nel giro della prostituzione diventando schiavi e schiave dei loro sfruttatori.

Al convegno è emerso che anche con le ONG che operano nei diversi paesi dell'Est europeo e attraverso i governi c'è una fervida attività di prevenzione e contrasto della tratta di bambini e adolescenti ma spesso mancano programmi per la riabilitazione delle vittime e una legge specifica sulla tratta degli esseri umani





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