Repubblica: prima pagina bianca contro la legge-bavaglio
Data: Sabato, 12 giugno @ 01:33:08 CEST
Argomento: Agenzia di Stampa




Il quotidiano La Repubblica dell'11 giugno esce in edicola con la prima pagina bianca. Al centro un post-it dove si legge: La legge bavaglio nega ai cittadini il diritto di essere informati. Una protesta ripresa dai media di tutto il mondo.


La prima pagina del quotidiano  La Repubblica dell'11 giugno 2010 ripresa dai media di tutto il mondo.

L'immagine della prima pagina bianca è stata ripresa dai media nazionali e internazionali che hanno dato risalto alla situazione della libertà di informazione in Italia dopo che, nella giornata di ieri, con il voto di fiducia, è stata approvata dal Senato la legge sulle intercettazioni telefoniche.

Il motivo della decisione di uscire con la prima pagina bianca lo spiega il direttore di Repubblica Ezio Mauro con un'editoriale. "Una prima pagina bianca, per testimoniare ai lettori e al Paese che ieri è intervenuta per legge una violenza nel circuito democratico attraverso il quale i giornali informano e i cittadini si rendono consapevoli, dunque giudicano e controllano".

"E' in realtà - continua nell'editoriale - una legge sulla libertà: la libertà di cercare le prove dei reati secondo le procedure di tutti i Paesi civili - nel dovere dello Stato di garantire la legalità e di rendere giustizia - e la libertà dei cittadini di accedere alle informazioni necessarie per conoscere e per sapere, dunque per giudicare".

Un'azione che ha colpito nel segno quella di Repubblica che con la sua campagna per la raccolta delle firme contro la legge bavaglio ha raggiunto quasi 220 mila adesioni mentre i ragazzi dei post-it hanno spedito oltre mille immagini di protesta e in sole 24 ore, dai lettori, sono arrivati oltre 10 mila messaggi.

Con la legge approvata dal Senato sarà sempre più difficile per un giornalista informare l'opinione pubblica. Non potranno più essere pubblicati i testi delle intercettazioni e non se ne potrà parlare né scrivere, neanche per riassunto, finché non saranno terminate le indagini preliminari.

"Se questa legge passerà alla Camera - conclude Ezio Mauro - il governo deciderà attraverso di essa la quantità e la qualità delle notizie "sensibili" che potranno essere stampate dai giornali, e quindi conosciute dai lettori. Attenzione: la legge-bavaglio decide per noi, e decide secondo la volontà del governo ciò che noi dobbiamo sapere, ciò che noi possiamo scrivere. Con ogni evidenza, tutto questo non è accettabile: non dai giornalisti soltanto, ma dai cittadini, dal sistema democratico. Ecco perché la prima pagina di "Repubblica" è bianca, per testimoniare ciò che sta accadendo. E per dire che non deve accadere, e non accadrà". (sp)

- Per firmare la petizione contro la legge-bavaglio
- Per mandare una foto

(11 giugno 2010)





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