I Balestrieri della Festa medioevale di Castiglion Fiorentino
Data: Domenica, 13 giugno @ 22:56:15 CEST
Argomento: CatPress Speciali




Varcato l'ingresso che porta al Cassero sembra di essere appena usciti dalla macchina del tempo: balestrieri, cavalieri e dame si aggirano in attesa che inizi il torneo della balestra. Solo affacciandosi dalle mura - davanti alla veduta della Val di Chiana -  si ha la conferma di essere nel terzo millennio anziché nel XII secolo.




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Nel giardino adiacente, dove si svolge il torneo - che si tiene ogni anno la quarta domenica di maggio - è stato ricreato un campo con delle tende e gli emblemi che rappresentano le squadre. Una settantina di balestrieri, tutti con suggestivi costumi medioevali, si preparano alla gara controllando le proprie armi e i sei dardi in dotazione per la gara.


"Ghiandino", dei Cacciatori di Sant'Angelo, balestrieri di Castiglion Fiorentino alla Festa medioevale durante la competizione.
Foto © CatPress

Appartengono a sei comuni che - nell'edizione 2010 - competono nelle gare individuali e di squadra: le toscane Firenze, Castiglion Fiorentino, Cortona e Cerreto Guidi; Cagli, cittadina marchigiana della provincia di Pesaro e Urbino e Popoli, comune abruzzese.

Sparando i loro sei dardi in dotazione devono centrare un bersaglio di 15 cm. da 20 metri di distanza. Vince la squadra, e il balestriere, che raggiunge il punteggio più alto.

Sul lato sud-ovest  del campo di gara una parete di legno creata per l'occasione con i sei bersagli, uno per ogni squadra. Le gare individuali sono iniziate in mattinata e continuano nel pomeriggio.

Di fronte all'accampamento dei balestrieri alcune bancarelle vendono riproduzioni di armi medioevali, bigiotteria e oggettistica che ricorda “i secoli bui” del medioevo dove il numeroso pubblico va a curiosare e ad acquistare tra una gara e l'altra.

Le balestre utilizzate per la gara sono perfette ricostruzione d'epoca. Molti balestrieri che partecipano alla Festa medioevale Bianco Azzurra se le costruiscono da soli anche se la maggioranza si affida all'esperienza di artigiani specializzati.

Renato Menci è l'organizzatore del torneo. E' del Rione Cassero che ha organizzato la Festa Medioevale Bianco-Azzurra, uno dei tre rioni di Castiglion Fiorentino (gli altri due sono Porta Fiorentina e Porta Romana).

Con nome di battaglia Ghiandino è il Conestabile dei Balestrieri castiglionesi - i Cacciatori di Sant'Angelo - e conduttore del torneo.  “La manifestazione è nata diversi anni fa. Siamo partiti dagli archivi storici e abbiamo visto che quando il Comune passò sotto il controllo di Firenze, i fiorentini imposero i balestrieri mercenari. Noi abbiamo ricostruito i costumi e le usanze e attraverso la Festa medioevale che rievochiamo gli usi e i costumi del tempo”.

Appena Ghiandino comincia a chiamare i nomi dei balestrieri per iniziare la gara, il pubblico si sposta velocemente al lato del campo di gara.
I dardi delle diverse squadre colpiscono i bersagli, molti dei quali al centro. Dopo che tutti i balestrieri - divisi per squadra - hanno tirato i loro dardi, i giudici procedono al conteggio dei punti. Ghiandino annuncia l'ultima prova: quella individuale nella quale tutti devono centrare un unico bersaglio. Settanda dardi saranno raccolti in un target di 15 cm. di diametro: il vincitore sarà il balestriere che colpisce il centro.

Le frecce sibilano andando diritte verso il bersaglio. Man mano che si riempie ogni tanto si sentono dei colpi secchi: succede quando vengono colpiti gli altri dardi scheggiandoli o addirittura spaccandoli facendone volare i pezzi. A termine gara i giudici prendono il bersaglio e lo mostrano, gonfio di dardi, ai balestrieri e al pubblico. Poi si ritirano, seguiti dai partecipanti alla gara, per vedere il dardo che ha colpito il centro: quello del vincitore.

I dardi, sui quali si legge il nome del balestriere e della squadra di appartenenza, vengono staccati dal bersaglio e restituiti ai proprietari. Alcuni sono inutilizzabili mentre di qualche freccia rimane solo la punta conficcata nel bersaglio.

Finalmente appare quello del campione: la gara individuale se la aggiudica Piedino dei Balestrieri di Cagli che come premio si porterà a casa il bersaglio con in dardo al centro. Dopo aver contato i punti totalizzati dalle sei squadre ecco anche il nome del team che ha vinto: il 1° premio dell'edizione 2010 se lo aggiudica la Compagnia Balestrieri di Cortona, un gruppo conosciuto che vinto il Campionato Italiano di Tiro con la Balestra Antica Manesca negli anni 2003, 2006 e 2007. (sm)

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(12 giugno 2010)

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