Impronta idrica, come calcolarla
Data: Mercoledý, 06 marzo @ 19:24:24 CET
Argomento: Blue Planet



Ogni individuo o insieme di persone, che sia una famiglia, un agglomerato urbano o una nazione, lascia sul pianeta la sua impronta idrica. A seconda dei consumi o di ciò acquistiamo, sia esso cibo, oggetti di uso quotidiano o servizi è possibile calcolare la quantita di acqua utilizzata globalmente.




Water Footprint

L'impronta idrica di un Paese è quindi riferita al consumo totale di acqua potabile degli abitanti per la produzione di beni o servizi e il suo insieme comprende il consumo interno e quello esterno, riferito alla pressione su Paesi terzi.

Secondo i dati di "Waterfootprint" l'impronta idrica media corrisponde a 1385 m³/yr pro capite ma ci sono Paesi che hanno un'impronta idrica elevatissima e con un impatto molto alto su altre nazioni che producono beni e servizi per loro.

Tra le più alte quella del Brunei: 3421 m3/yr pro capite con impronta idrica esterna del 99.3%. Alto impatto anche degli Emirati arabi uniti: 3136 m3/yr pro capite e 75.7% dall'esterno.

L'Italia raggiunge 2303 m3/yr pro capite e il 60.7% mentre l'Australia arriva a 2315 m3/yr pro capite con impatto esterno dell'11.8%. La Federazione Russa è a 1852 m3/yr e impatto idrico esterno al 12.4% e la Cina ha un impatto più basso della media globale a 1071 m3/yr pro capite con il 10% dall'esterno. Più basso della media globale anche quello del Giappone 1379 m3/yr pro capite ma con impatto idrico esterno del 76.9% mentre gli USA arriva a 2842 m3/yr pro capite e un'impronta idrica esterna del 20.2%.

Bassa l'impronta idrica dei Paesi in via di sviluppo, tra questi il Mozambico che, pur essendo povero, da qualche anno ha un'economia promettente con un'impronta idrica di 1119 m3/yr pro capite e un impatto del 7% verso i Paesi terzi.

Ma qual è l'impronta idrica sul cibo? Secondo "Waterfootprint", tra le più alte è quella della carne, prima tra tutte il manzo calcolata in 15.400 litri per ogni kg. Il pollo influisce per 4300 litri/kg, la carne di capra 5500 litri/kg, quella di pecora 10.400 litri/kg.

Facciamo un esempio pratico in pizzeria: due pizze margherita (730 grammi totali) hanno un'impronta idrica di 1260 litri di acqua. La mozzarella copre il 50% del consumo totale di acqua, il 44% è coperto dalla farina e il 6% dal pomodoro utilizzato. Se beviamo due bicchieri di birra da 25 cl abbiamo un "costo" idrico di 148 litri di acqua. E se vogliamo aggiungere frutta e caffé, una mela da 150 grammi ha un impatto idrico da 125 litri mentre per il caffé dobbiamo calcolare 160 litri a tazzina. (alc)

Calcola la tua impronta idrica dal sito "Waterfootprint "

(6 marzo 2013)

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