Oggi vi diamo i mezzi per costruire un astrolabio. Si tratta di uno strumento molto semplice da realizzare e con materiali "poveri" che tutti noi a casa possiamo avere...(di Cesare Petitti, istruttore dei CEMEA)
Come si
costruisce
lo strumento per imparare a riconoscere le stelle
di Cesare Petitti
insegnante di educazione tecnica
nella scuola media inferiore e istruttore dei CEMEA
(Centri di Esercitazione ai Metodi dell'Educazione Attiva)
Oggi vi diamo i
mezzi per costruire un astrolabio. Si tratta di uno strumento molto semplice
da realizzare e con materiali "poveri" che tutti noi a casa possiamo
avere. Occorrono alcuni fogli di cartoncino bianco e un disco rigido di cartone
(per esempio un sotto torta da pasticceria), sul quale incolleremo il nostro
planisfero celeste.
Attaccheremo il
centro del nostro planisfero celeste ad un cartoncino della stessa larghezza
e di lunghezza poco più che doppia che poi piegheremo sopra. Intorno al
disco del planisfero è posto un calendario che lo fa somigliare ad un goniometro
nel quale i gradi sono sostituiti dai giorni dell'anno. Il disco è fissato,
con un perno infisso nella Stella Polare, ad una base rigida che porta una circonferenza,
leggermente più grande del disco, su cui sono riportate le 24 ore della
rotazione terrestre.
Quando abbiamo
il planisfero girevole, per orientarlo nel modo corretto dobbiamo disegnare
il nostro orizzonte alla latitudine media del nostro emisfero di 45° Nord.
E' una finestra ovale che, disegnata e ritagliata sul cartoncino che abbiamo
piegato, rende visibili solo le stelle che si trovano in quel momento al di
sopra dell'orizzonte.
Un punto di riferimento
molto importante è lo Zenith dell'osservatore esattamente sulla nostra
testa. Per aiutarci a determinare quali stelle passano in un dato momento allo
Zenith corrediamo il nostro strumento di un indice trasparente girevole che
ci sarà utile anche per facilitare la concordanza ora-giorno dell'osservazione.
Ora il nostro astrolabio
è pronto. Si solleva in alto contro il cielo orientandolo in modo corretto
rispetto ai punti cardinali (cioè il Nord segnato sull'orizzonte del nostro
strumento deve corrispondere al Nord reale) e si deve trovare in basso quando
osserviamo il cielo verso Nord.